Seconda giornata in formato infrasettimanale per la Serie A1 femminile. Ed è sostanzialmente successo di tutto, non tanto per la questione vittorie-sconfitte (non ci sono state sorprese definibili come tali), ma per le performance. Se in Virtus Bologna-Fila San Martino di Lupari Cheyenne Parker ha fatto capire che, se sta bene, il titolo di MVP assoluta se lo contende con Rhyne Howard senza passare dal via, è altrettanto vero che tante cose sono successe anche in campo italiano. E ci sono due record da mettere a verbale.

Il primo lo realizza colei che è MVP italiana in senso assoluto del secondo turno. Marzia Tagliamento, infatti, non solo fa 28 di valutazione, ma aggiorna il proprio primato di punti realizzati in A1 sulla singola partita. Sono 35 quelli che mette a segno per costituire parte importantissima della vittoria dell’Akronos Moncalieri sull’E-Work Faenza. Per lei 9/17 da 2, 3/8 da 3, 8/14 in lunetta: chiaro segnale, questo, di come la maggior parte degli attacchi passano da lei. Che, ieri sera, ha rimesso in chiaro quanto sia elevato il suo talento, andando a realizzare da qualunque posizione e lasciando sconcertata Jori Davis, che la marcava e che a un certo punto si è sostanzialmente chiesta cosa ci potesse fare con l’avversaria diretta. Una semplice risposta: niente.

Il secondo è quello di Ilaria Milazzo, che a sua volta s’inventa una prova da 24 punti, come mai aveva fatto prima d’ora in Serie A1. Era stata costretta, due stagioni fa, a emigrare a Lublino insieme a Martina Fassina: è tornata e, a San Martino di Lupari, ha fatto capire che la forma c’è, ed è anche importante. Nonostante la sconfitta del Fila sul campo della Virtus Bologna, il segnale forte l’ha mandato lei, soprattutto nel momento in cui a Irene Guarise e Silvia Pastrello, per motivi diversi, tocca restare ai box. Rimane il fatto che anche in chiave bianconera qualcosa da dire c’è. E non è qualcosa da poco, visto che il nome è quello di Cecilia Zandalasini: 18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist per confermare di essere parte di quelle che sono delle vere e proprie Big Three (con Parker e Kitija Laksa, in attesa del ritorno anche di Iliana Rupert).

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In casa Reyer Venezia sono due i segnali importanti: uno è che il pacchetto lunghe si sta rivelando ben assortito, l’altro si lega alla più giovane del gruppo. Andiamo con ordine. Nella vittoria su Campobasso, squadra mai facile da affrontare, la Reyer ha in Sara Madera un faro da 16 punti e 8 rimbalzi, e questo ne conferma quella che ormai è una presenza importante ai più alti livelli. Ma anche Matilde Villa, 18 punti, 3 rimbalzi e 2 assist, dimostra che nel contesto di più elevato valore mai affrontato finora continua a saper fare il fatto suo. E domenica arriva il primo confronto di quelli pesanti, al PalaMinardi di Ragusa.

Ci sono diverse altre prestazioni individuali da rimarcare. In particolare, nella vittoria di Lucca su Crema è Giulia Natali che si fa valere: 23 punti, e il tutto senza nemmeno avere dalla sua parte una serata del tutto positiva al tiro. In Schio-Geas solide tanto Jasmine Keys (10 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) quanto Martina Bestagno (13 e 9, doppia doppia sfiorata), anche se va detto che le rossonere hanno seri problemi di roster visto il tasso di riempimento dell’infermeria. In Brixia-Ragusa, la prima della squadra di Brescia al PalaLeonessa, buone cose, pur nella sconfitta, arrivano dalle giovani, la 2005 Carlotta Zanardi (12, 5 e 7 assist) e la 2003 Laura Valli (11, 5 e 4, anche se pesa l’1/6 da tre). Per contro, buona serata per Nicole Romeo in casa delle iblee: 14 punti e 6 assist danno un’importante mano a quello che sembra già essere un gruppo straniere molto ben assortito.

Credit: Ciamillo



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