Nelle ultime due settimane la European League of Football, la lega professionistica in fase di costruzione che prevede di iniziare la sua stagione il 20 giugno 2021, ha completato il line up delle squadre che dovrebbero essere al via ed ha stretto alcuni accordi piuttosto importanti.
A poco meno di tre mesi dal kickoff, cerchiamo di fare il punto della situazione su questa lega che, fino a questo momento, si è mossa discretamente bene, anche se il traguardo è ancora piuttosto lontano.
L’idea iniziale è quella di creare una lega professionistica che raccolga i migliori talenti europei. Non un’idea nuova, per la verità. Già in passato, lasciando da parte la WLAF/NFL Europe, che era un’altra cosa, era stato fatto un tentativo di lega professionistica europea a metà anni ’90 del secolo scorso, quando venne fondata la Football League of Europe (nata come ELAF nel 1993, poi diventata FLE nel 1994 e AFLE nel 1995).

Quella prima lega fu spazzata via dal ritorno della NFL Europe, che attirò ovviamente la maggior parte dell’interesse di pubblico e (soprattutto) sponsor. Lo scorso anno, invece, Patrick Esume, una celebrità del football tedesco, vincitore di due German Bowl e 3 Euro Bowl da giocatore e di due World Bowl con Galaxy e Sea Devils come allenatore, e Zeliko Karajica, ex amministratore delegato di ProSieben 1 e con un passato nella gestione sia di Sport 1 che di DSF, due canali televisivi sportivi di primaria importanza, hanno deciso di associarsi per fare un nuovo tentativo di creare una lega di football professionistico in Europa.
La scelta del mercato principale a cui rivolgersi non poteva che cadere sulla Germania, un po’ perché, assieme all’Austria, è il paese europeo dove il football ha più seguito ed il livello è più elevato, ed un po’ perché la compagnia di Karajica (la SEH Sports & Entertainment Holding) opera prevalentemente in Germania.
Una delle prime partnership annunciate dalla coppia Esume/Karajica è stata ovviamente quella con un’emittente televisiva, la tedesca Pro Sieben MAXX, che trasmetterà 13 partite in diretta incluso il Bowl finale previsto per il 26 Settembre.
Il progetto ELF prevede di schierare ai nastri di partenza otto squadre, di cui sei tedesche, una spagnola (i Barcelona Gladiators) ed una polacca (i Wroclaw Panthers). Questo annuncio ha portato ovviamente un po’ di scompiglio nel football tedesco, con squadre che hanno prima annunciato e poi ritrattato la loro partecipazione, la federazione tedesca che ha fatto dichiarazioni diplomatiche ma bellicose contro un’organizzazione che, in definitiva, gli porta via una fetta di mercato e rischia di minare la stabilità della GFL.

La seconda, grossa notizia arrivata la settimana scorsa riguarda invece l’accordo con la NFL, la quale ha dato l’autorizzazione alla EFL di utilizzare i nomi, i colori ed i logo delle vecchie franchigie tedesche della NFL Europe. Esume ha quindi immediatamente annunciato il ritorno in campo dopo 14 anni dei Frankfurt Galaxy e degli Hamburg Blue Devils.

È notizia di oggi, invece, che due delle squadre che inizialmente avevano aderito al progetto, gli Ingolstadt Praetorians ed i German Knights 1367 Niedersachen hanno ritirato la loro candidatura poiché non hanno trovato un accordo con la lega. Le due squadre verranno sostituite da altri due grossi nomi che riportano indietro nel tempo: i Berlin Thunder ed i Cologne Centurions. Mentre per la squadra di Hannover si tratta di un addio definitivo, però, per quanto riguarda Ingolstadt le trattative per la loro partecipazione alla ELF riprenderanno per la stagione 2022, come dichiarato dalla società in un comunicato stampa.
Le altre due squadre che completano il lotto delle partecipanti sono gli Stuttgart Scorpions ed i neo affiliati Leipzig Kings.

In diverse città si stanno svolgendo o si sono già svolti i recruiting camp, eventi ai quali hanno partecipato molti atleti provenienti da tutte le nazioni europee e, per il momento, sembra che questa ELF non stia sbagliando un colpo. Non passa giorno, infine, che una delle franchigie ELF non annunci ingaggi di questo o di quel giocatore americano o europeo.
Tre mesi sono una vita, comunque, e monitoreremo con attenzione la situazione per vedere come proseguirà l’avventura di quella che sembra essere, almeno fino a questo momento, una lega apparentemente solida e con le spalle ben coperte per cercare di durare più dello schiocco di dita che in tanti prevedono per questa iniziativa.



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