Una grande serata di sport nell’ambito del progetto Crazy for Football. Si svolgerà venerdì 18 novembre al PalaTorrino di Roma, con inizio alle ore 20, la partita di calcio a 5 tra le nazionali di Italia e Senegal composte da giocatori con problemi di salute mentale. Crazy for Football, che dal 2015 può contare sul sostegno della FIGC, è un progetto – divenuto anche oggetto di un libro, di un documentario e di un film – ideato dal medico psichiatra Santo Rullo ed è finalizzato alla lotta contro lo stigma della malattia mentale e alla promozione del calcio come strumento di riabilitazione psichiatrica. La partita è stata presentata oggi in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Paolo Rossi, nella sede della FIGC.

Di fronte ci saranno la Nazionale italiana Crazy for Football, nata nel 2016 e che attualmente vede protagonisti circa 30 pazienti psichiatrici provenienti da tutta Italia, e quella senegalese, nata ufficialmente nel 2021 e che coinvolge attualmente 10 pazienti psichiatrici in rappresentanza principalmente della regione di Dakar, dove si concentra circa il 70% della popolazione senegalese. “Siamo molto contenti di ospitare la presentazione di questo evento – le parole del responsabile della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, Giovanni Sacripante -. La FIGC è da sempre molto sensibile a questi temi, anche perché è l’unica federazione per normodotati che ha al suo interno una divisione paralimpica e sperimentale”.

“Questa è la storia a lieto fine di una promessa che stiamo per mantenere – ha aggiunto il dottor Santo Rullo, ideatore del progetto Crazy for Football – Da tempo avevamo intenzione di ospitare la nazionale senegalese per una partita, sin da quando nel 2018 non poté partecipare alla World Dream Cup di Roma, e oggi possiamo finalmente accogliere questi ragazzi. Siamo convinti che, attraverso la pratica sportiva, le persone con problemi di salute mentale possano avere un supporto fondamentale”. Alla presentazione della partita hanno partecipato anche una delegazione della squadra senegalese, l’allenatore della Nazionale italiana Enrico Zanchini e il capitano Enrico Manzini.

L’iniziativa ha un triplice valore: sportivo, visto che le squadre stanno preparando la partita con un protocollo di allenamento condiviso e concordato anche con lo staff sanitario; sociale, in quanto prevede il coinvolgimento di ragazzi con problemi di salute mentale in un’avventura internazionale; sanitario, perché promuove un modello di intervento complementare alle comuni terapie di riabilitazione, proponendo l’utilizzo del calcio come strumento di riabilitazione psichiatrica. L’evento è organizzato dall’associazione no profit ECOS, in collaborazione con Rai per la Sostenibilità e con il patrocinio della FIGC.





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