QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI SETTIMANA, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI TORNIAMO A RACCONTARVI DELLA PRIMA STORICA STAGIONE DI FC ISLE OF MAN NEL SISTEMA CALCISTICO INGLESE. UN PRIMO ANNO CONCLUSO CON UN’INCREDIBILE PROMOZIONE. NE ABBIAMO PARLATO IN ESCLUSIVA CON IL DIRECTOR OF FOOTBALL E FONDATORE DEL CLUB: PAUL JONES.

Promozione conquistata al primo tentativo.

FC Isle of Man ce l’ha fatta!

Vincendo in rimonta per 4-2 contro il New Mills al The Bowl lo scorso 16 aprile, i Ravens hanno fatto loro la finale play-off del campionato di Division One South della North West Counties Football League, conquistandosi così la promozione allo Step 5 della piramide calcistica inglese (nona divisione, ndr) grazie alle reti di Chris Bass Jr. (doppietta), Sean Quaye e Luke Murray.

Il tutto, dopo aver chiuso il campionato al secondo posto in classifica, alle sole spalle del West Didsbury & Chorlton, con 86 punti conquistati in 38 giornate, frutto di 26 vittorie, 8 pareggi e solo 4 sconfitte.

Con 123 goals segnati, FC Isle of Man è stato anche il miglior attacco del torneo.

Niente male per una squadra che ha giocato il primo match di campionato della sua storia solamente lo scorso luglio, quando al Brantingham Road di Manchester ha affrontato il Maine Road FC (dopo essere stata costretta a rimandare di un anno il proprio debutto a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, ndr).

Un risultato storico per un club giovane (nato ufficialmente nel 2019, ndr), ma ambizioso, e che è riuscito a rendere orgogliosa un’isola intera in pochissimi mesi.

Un progetto affascinante e del quale vi avevamo già parlato qualche tempo fa, quando avevamo intervistato in esclusiva il Director of Football e fondatore del club: Mr. Paul Jones.

Un’intervista che abbiamo deciso di replicare nuovamente in esclusiva per questa puntata di “FA – Football Addicted”, grazie alla gentile disponibilità dello stesso Paul Jones.

Questo nuovo episodio della nostra rubrica è dunque dedicato a FC Isle of Man e all’indimenticabile prima stagione appena vissuta.

DEBUTTO. PROMOZIONE. NUOVE SFIDE

Salve Mr. Jones. Quest’anno FC Isle of Man ha disputato il suo primo storico campionato all’interno della piramide calcistica inglese e la squadra ha subito ottenuto la promozione allo Step 5, attraverso la finale play-off. Cosa avete provato come società?

“Prima di tutto, ci tengo a ringraziare Numero Diez per il continuo interesse che mostra nel nostro progetto. Siamo contenti di poter condividere la nostra storia anche con tutti gli appassionati di calcio italiani. Posso dire che questa promozione ci ha reso felici, orgogliosi, sollevati, eccitati e stremati allo stesso tempo! Abbiamo vissuto una stagione incredibile dentro e fuori dal campo. Non abbiamo mai smesso di mettere tutta la nostra energia a supporto di questo progetto, così come il nostro tempo e il duro lavoro, anche da parte di tanti volontari che ci hanno aiutato in questi mesi. La promozione è la ciliegina sulla torta”.

Saliti di categoria, quali sono ora i vostri obiettivi da qui a fine stagione? State già pensando alla futura esperienza nel nuovo campionato?

“Al momento [27.04.22, ndr] siamo ancora in corsa per la conquista della League Cup [il club il prossimo 2 maggio dovrà sfidare l’AFC Darwen nei quarti di finale della Edward Case Cup, ndr] e quindi siamo concentrati sulla possibilità di vincere un altro trofeo quest’anno. Per quanto riguarda la prossima stagione, il nostro primo obiettivo sarà quello di confermare l’ottimo livello di competitività che abbiamo mostrato fin qui. Fatto questo, cercheremo poi di capire se e quanto potremo avvicinarci alla vetta della classifica anche nel nuovo campionato. Crediamo fortemente nei nostri giocatori e nel gioco che riescono a esprimere in campo sia a livello individuale che come squadra. Cercheremo sempre quindi di dare il massimo e puntare il più in alto possibile. La nostra speranza è quella di poter essere già molto competitivi il prossimo anno. Altrimenti quello successivo”.

DIFFICOLTÀ E SODDISFAZIONI

Primo storico campionato, prime sfide da affrontare. Quali sono state le difficoltà maggiori che vi siete trovati a fronteggiare come club in questa vostra stagione di debutto?

“Tante. Troppe. Abbiamo dovuto far fronte a diverse limitazioni negli spostamenti e nei viaggi a causa del Covid-19. Contenere i rischi che il virus si diffondesse nella squadra e poi sull’isola. Siamo stati costretti anche a giocare consecutivamente sedici gare di campionato in trasferta prima di poter accogliere i primi sfidanti nel nostro stadio [per diversi mesi l’accesso all’Isola di Man era vietato dall’esterno da parte del Governo, ndr]. Ci siamo ritrovati a volte senza abbastanza biglietti per soddisfare la richiesta dei nostri sostenitori più fedeli. Tante difficoltà. Alcune siamo riusciti a superarle brillantemente, altre abbiamo imparato ad affrontarle. Diciamo che i nostri volontari e le nostre risorse sono state messe spesso alla prova quest’anno”.

In questa prima stagione avete vissuto però anche tanti momenti indimenticabili. Avete vinto molte partite e festeggiato spesso con i vostri tifosi. Cosa vi ha reso più orgogliosi del lavoro fatto fin qui?

“Siamo davvero orgogliosi di come i nostri giocatori si sono sempre comportati fuori dal campo. Di come hanno sostenuto la nostra comunità, lasciandosi coinvolgere in diverse attività di volontariato nelle scuole e nei clubs calcistici locali. Possiamo dire che oggi i nostri calciatori sono visti come dei modelli di riferimento positivi da parte dei più giovani sull’isola. E sono riusciti a conquistarsi questo status in pochissimo tempo, il che è fantastico per noi. Stanno avendo tutti un impatto davvero positivo sulla nostra comunità e questo ci rende fieri di loro”.

IL SUPPORTO DI UNA COMUNITÀ

Sull’Isola di Man, la vostra squadra è vista come una sorta di Nazionale che rappresenta l’intera comunità e il sostegno dei tifosi locali al The Bowl non è mai mancato. Come vi ha sostenuto la popolazione in questo primo anno? Come ha accolto il vostro progetto?

“Siamo onesti: la reazione che l’intera isola ha avuto al nostro progetto è stata davvero sorprendente per noi! Sapevamo che si sarebbe creato un certo interesse intorno alla nostra squadra, ma con il passare delle partite il sostegno è diventato sempre maggiore e la comunità ha mostrato di sentirsi davvero coinvolta in quello che stiamo facendo. In occasione della nostra finale play-off al The Bowl, 3270 persone erano presenti per assistere alla partita. È stata un’esperienza incredibile. Speriamo di poter ripartire da qui e continuare a crescere insieme nelle prossime stagioni. Quest’anno siamo riusciti ad avere una media di 1600 tifosi allo stadio nelle nostre gare casalinghe. L’obiettivo ora è di arrivare a una media di 2000 persone sugli spalti”. 

Oltre che dalla comunità locale, avete ricevuto supporto anche da altri Paesi?

“A essere onesto, non ne sono così sicuro. Posso dire con certezza che tante persone dal Regno Unito sono venute a vederci giocare quando abbiamo disputato le nostre gare in trasferta, dove ci hanno sempre accompagnato anche i nostri tifosi, e sappiamo che diversi fans in tutto il mondo seguono i nostri incontri attraverso le diverse dirette streaming autorizzate che vengono messe a disposizione sul web. I tifosi che ci hanno sostenuto maggiormente e che hanno fatto sentire la loro voce anche sui nostri social media sono stati però in particolare quelli residenti sull’Isola di Man o nel Regno Unito. Ci piacerebbe conoscere meglio anche i fans che ci supportano da diverse parti del mondo e continuare così ad accrescere la nostra fan base nel tempo”.

Come avete vissuto le vostre gare in trasferta? Tra limitazioni, viaggi e novità, che esperienza avete vissuto?

“Ci siamo trovati molto bene fuori casa. Come detto prima, le nostre prime sedici giornate di campionato le abbiamo disputate tutte in trasferta e tutti quei viaggi consecutivi ci hanno permesso di compattare l’ambiente più velocemente. Certo, non è stato facile spostarsi in continuazione per via delle limitazioni, ma abbiamo usato questa esperienza per creare un grande spirito di squadra all’interno del club. Una connessione”.

CRESCITA CONTINUA

Siete riusciti a creare una squadra in cui i diversi veterani, come Jack McVey (il capitano), Sean Quaye, Chris Bass Jr, Frank Jones (e altri), si sono amalgamati alla perfezioni con talenti più giovani.

Siete soddisfatti di come le vostre nuove leve sono cresciute nel corso della stagione? Avete già in mente nuovi progetti per continuare a sostenere questi ragazzi nelle loro fase di sviluppo?

“Siamo davvero felici del fatto che i nostri giocatori più giovani sono riusciti a dimostrare di essere già competitivi a questi livelli. Alcuni hanno avuto più spazio di altri, ma tutti hanno dato il loro prezioso contributo. Abbiamo già creato un piano per continuare ad aiutarli nella loro crescita nei prossimi due anni. Crediamo in loro e sostenere i giovani è sicuramente uno dei motivi per i quali abbiamo deciso di dare vita a questo progetto. Ora dobbiamo continuare a  metterli nelle condizioni di poter rendere bene in campo in ogni livello. Non sarà facile, ma siamo convinti di potercela fare”.

Dica la verità. All’interno del club, vi aspettavate di essere così competitivi già nella vostra prima stagione? Il vostro miglior attaccante, Sean Doyle, non ha mai smesso di segnare goals!

“Onestamente? Sì. Ci aspettavamo di poter essere già così competitivi. Conosciamo bene i nostri giocatori e la promozione è sempre stato il nostro obiettivo sin dalla prima gara. Sean [capocannoniere del campionato con 40 goals in 38 partite, ndr] ha sicuramente sorpreso diverse persone per il numero di reti che è riuscito a segnare in questa stagione, ma è cresciuto molto anche nella sua comprensione del gioco e nella capacità di eseguire i giusti movimenti in campo. Merita tutta l’attenzione che gli si sta dedicando al momento. Alcuni dei suoi goals sono stati incredibili. Alcuni sono stati frutto della sua abilità individuale. Altri di grandi azioni di squadra. Non vediamo l’ora di continuare a vederlo migliorare anche il prossimo anno, in un livello più alto, così come tutto il resto della squadra”.

EMOZIONI

Come è stato vivere la vostra prima finale di play-offs?

“Vedere 3270 persone allo stadio è stato qualcosa di incredibile. C’era un tifo fantastico. Poi il fatto che siamo riusciti a vincere in rimonta ha reso tutto ancora più emozionante. I nostri tifosi hanno dimostrato per tutta la partita il loro sostegno e ci hanno fatto capire di aver apprezzato tutti i nostri sforzi di squadra nel corso di quella finale e dell’intera stagione. Spero di poter vivere tante altre notti così al The Bowl, perché è stato davvero un momento speciale”.

Ci definisca con una parola lo straordinario lavoro fatto dal vostro manager, Chris Bass, quest’anno.

“Storico!”.

Per concludere, ha un messaggio speciale per tutti i fans dei Ravens?

“Grazie! Senza il vostro supporto, il vostro crederci sempre, i vostri sforzi, questa prima stagione non sarebbe stata altrettanto speciale. Quando una squadra riesce a rendere bene sul campo, c’è sempre una connessione con i tifosi che la sostengono sugli spalti. E questo sostegno i nostri tifosi non ce lo hanno mai fatto mancare. Speriamo di poter rendere il nostro rapporto tra club e tifoseria sempre più profondo. Vediamo che esiste già una connessione speciale tra i nostri giocatori e i fans e speriamo che ciò resti tale nel tempo. Non esiste un club senza tifosi e per questo non posso che ringraziarvi tutti. La nostra speranza è sempre quella di rendere tutta la nostra comunità orgogliosa di noi. E continueremo a lavorare per farlo”.

Un grande progetto. Un sogno che continua a crescere.

Ringraziamo ancora una volta il Director of Football e fondatore di FC Isle of Man, Mr. Paul Jones, per la sua cortese disponibilità e auguriamo buona fortuna al club per il resto della stagione.

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

 

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