POLONIA – Ritirata dal campionato ad inizio settimana, fa clamore la vicenda de IŁ Capital Legionovia Legionowo, formazione che in stagione ha incontrato anche le “armi” con Chieri in Europa, ma che ora ha improvvisamente chiuso i battenti per evidenti problemi economici.

Ha stigmatizzato l’accaduto il club di Alessandro Chiappini, tecnico italiano da anno impegnato nella Tauron Liga, il massimo campionato polacco femminile. 
La foto ritrae la sua squadra – che Alessandro presenta come club solido e in salute – lanciare un messaggio d’allarme all’intero movimento affinché finisca l’omertà su problemi esistenti in ambito nazionale, per evitare che ricapiti e che il meglio del volley femminile polacco in primis poi internazionale vada a giocare altrove, impoverendo quello che oggi è il termo movimento nazionale per club in Europa alle spalle di Turchia e Italia. 

Il post facebook di Alessandro Chiappini

Ho trascorso molti anni della mia carriera professionale in Polonia. Fin dalla prima volta che ho giocato qui in una competizione europea per club ho potuto sentire l’amore che i tifosi provano per questo sport, e da quell’esperienza ho avuto il desiderio di lavorare un giorno in questo ambiente.
Purtroppo anche io ho avuto molte disavventure. Partendo dalla prima esperienza, fortunatamente conclusa con successo, dove chi aveva preso l’impegno, con tempi diversi da quelli stabiliti, lo ha portato a finire.
Poi mi sono ritrovato in un bel progetto iniziato benissimo, tutto sembrava andare per il verso giusto, tanto che ho rifiutato altre proposte interessanti e da un giorno all’altro, pochi giorni prima dell’inizio della preparazione, il Trefl Proxima Cracovia ha deciso di chiudere e tutto è svanito nel nulla.
Certo, sono rimasti tutti senza lavoro, e lì capisci che a dieci giorni dall’inizio non c’è possibilità di trovare alternative. L’esperienza successiva è stata Pila, una delle tante.
Quest’ultimo di Legionowo però è “un po’” troppo grande. Io sono uno dei principali responsabili, in quanto non dovrei permettere a nessuno di mancarmi di rispetto. Decisi di restare perché non avevo il coraggio di abbandonare una nave piena di persone, atleti e staff, che avevano deciso di esserci anche per me, ci avevo messo la faccia all’inizio e l’ho messa fino alla fine. Abbiamo fatto di tutto, siamo stati molto professionali nonostante il problema, concentrandoci nel nostro lavoro e non sul problema, e abbiamo fatto molto per aiutare il club a sopravvivere. Inoltre, anche personalmente, abbiamo accettano tagli per il problema Covid.
Abbiamo fatto molto anche per il movimento pallavolo femminile in Polonia in questa situazione, credendo in quelle persone e nel rispetto delle regole. Forse avremmo dovuto parlare di più.
Purtroppo la persistenza di questi scricchioli danneggia l’immagine di questo movimento, e forse non ci rendiamo conto delle conseguenze future. La cattiva pubblicità che inevitabilmente circola nell’ambiente creerà seri problemi a tutto il movimento.
Non credo ci faciliterà, il livello tenderà a scendere e le migliori giocatrici, compreso le polacche, visto che di livello internazionale ce ne sono molte, pronte o destinate ad arrivarci, cercheranno esperienze diverse. Considero la Polonia come un campionato dietro i due principali movimenti di Italia e Turchia, ma per quanto tempo?
La mia domanda è perché nel nostro ambiente se ricevi lo stipendio SOLO con due mesi di ritardo devi essere felice e considerarlo normale? In quale ristorante o supermercato posso tranquillamente dire “pago tra due mesi, o quando riceverò il prossimo stipendio”?
Cercherò di andare in banca e dire che non pagherò più il debito, agendo come fanno “alcuni”, e vediamo cosa rispondono…
Quello che è certo è che se permetti alle persone di scomparire nel nulla eliminando tutto senza alcun tipo di problema, chi rispetta le cose a metà diventa un eroe, esempio di correttezza. Purtroppo siamo professionisti in un contesto che raramente lo è. Oggi ho la fortuna di lavorare al ŁKS, un club esemplare, professionale, serio, dove si presta attenzione a tutto e le cose si fanno secondo le possibilità. Veramente un esempio.
Il problema è che questo tipo di club alla fine pagherà le conseguenze causate da chi danneggia tutto il movimento.
Facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi. Fate in modo che non accada più, per tutto il movimento e per gli innamorati di questo sport.
L’ultima è un’ulteriore richiesta di aiuto che facciamo tutti insieme, fate in modo che questa triste storia non finisca così.
Grazie. Grazie.

 



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