Quante volte, vedendo una partita di football americano, ingolositi dai piatti mostrati nei molti spot pubblicitari, vi siete chiesti come occupare le pause tra un’azione e l’altra? Football a Morsi nasce per essere il vostro compagno di ogni domenica sportiva; un libro per tutti gli appassionati di cultura americana che vogliono scoprire dei momenti significativi delle 32 squadre NFL, unendo ad ognuno di questi racconti una ricetta dolce o salata tipica dello stato o della città di provenienza della rispettiva franchigia.

Football a morsi vuole essere un libro da sgranocchiare, letteralmente, mentre guardate le partite, rilassandosi tra una pubblicità e un’altra leggendo un racconto o mangiando un hamburger. E se volete organizzare un tailgate party a casa vostra, avete tutti gli schemi per cucinare un pranzo da re, divulgando la vostra conoscenza di football.

Football a morsi è il regalo ideale per voi e per i vostri amici 😉

Il nostro nuovo libro è disponibile in formato cartaceo su Amazon

football a morsi cover

oppure in formato EPUB o PDF sul nostro sito

            

Scritto da Gabriele Balzarotti, Martina Franchi e Giorgio Prunotto. Revisione editoriale di Aldo Rovagnati, copertina e illustrazioni di Giulia Bragaglia, grafica ed impaginazione di Luca Chiavacci.

Se volete una idea del contenuto ecco il capitolo e la ricetta dedicati ai Buffalo Bills.

BUFFALO BILLS – The Play

Parafrasando il grande allenatore dei Buffalo Bills, Marv Levy, durante le partite di football americano, così come nella vita, in un imprecisato momento, accadrà qualcosa e sarà il modo in cui reagirai a quell’accadimento che rivelerà quale sia davvero il tuo carattere.
I Dallas Cowboys stavano dominando i Buffalo Bills 52-17 a cinque minuti dalla fine del Super Bowl XXVII, non restava nessuna possibilità di rimonta da parte di Buffalo che si avviava a perdere il suo terzo Super Bowl consecutivo.
Il quarterback dei Bills, Frank Reich, subì un sack e perse il pallone che venne recuperato da un grosso uomo di linea dei Cowboys, Lion Lett, che si mise a correre verso la end zone dei Bills, per un touchdown che sembrava inevitabile non avendo nessuno che gli si potesse frapporre davanti; quella segnatura, con il calcio addizionale, avrebbe stabilito il record per il maggior numero di punti segnati in un Super Bowl.

Più si avvicinava al traguardo e più Lett si pregustava la gloria, esultando e iniziando a tenere il pallone con una sola mano, ma dietro di lui correva a perdifiato il ricevitore dei Buffalo Bills, Don Beebe, che seppur fosse molto distante dal punto del fumble, avendo in quella azione corso una traccia profonda per ricevere, reagì immediatamente cercando di recuperare l’avversario.
La logica diceva che non aveva nessuna possibilità di raggiungerlo, dovendo correre per circa settanta yard, e tantomeno di placcare un giocatore così pesante: d’altronde, anche se ci fosse riuscito, quella giocata non avrebbe offerto alcuna chance di rimonta ai Buffalo Bills, ma Beebe non si diede per vinto e ci provò ugualmente, perché quella era la cosa giusta da fare.
Quando Lett stava quasi entrando in end zone a braccia larghe, Beebe riuscì a raggiungerlo colpendo da dietro il pallone che uscì dal campo diventando a norma di regolamento un touchback, ovvero decretando non solo nessuna segnatura per i Cowboys, ma anche il cambio di possesso del pallone che tornava ai Bills sulle loro 20 yard.
Quella giocata fu soprannominata “The Play” e Don Beebe non si rese subito conto dell’impatto che avrebbe avuto, infatti non esultò nemmeno, perché la sconfitta che stava maturando era cocente.

Lett vinse il titolo con i Dallas Cowboys, ma la vita di Beebe in quel momento cambiò, agli occhi di tutti lui diventò per sempre il giocatore che non si era dato per vinto ed era riuscito a recuperare quel pallone. A distanza di tempo, anche se in seguito è riuscito a vincere un Super Bowl con i Green Bay Packers, il suo capolavoro ispiratore è rimasto, agli occhi della gente, quel recupero.
Lo stesso proprietario dei Bills, Ralph Wilson, entrando a fine partita nello spogliatoio, ammutolito per la delusione, andò dritto da lui e gli disse: “Figliolo, quello che hai fatto oggi ha significato tantissimo per me e per tutta l’organizzazione, perché hai mostrato la vera essenza dei Buffalo Bills.”
Se Lett avesse corso al massimo delle sue potenzialità, senza dare la segnatura per scontata, Beebe non l’avrebbe mai raggiunto e nessuno avrebbe probabilmente ricordato così a lungo quel touchdown come invece è rimasto vivido nella memoria quel recupero. A tutti colpì lo sforzo di averci provato, perché in fondo, più del risultato finale, è giusto chiedere a noi stessi una cosa sola: provarci sempre, in ogni caso.

Buffalo wings

Le alette di pollo sono un grande classico americano, ma ciò che differenzia la versione di Buffalo dalle altre è il peccaminoso condimento con burro fuso e salsa al pepe di Caienna. Questa versione speciale fu ideata da Teressa Bellissimo nel 1964, quando le servì per la prima volta nel suo Anchor Bar, accompagnate da un bastoncino di sedano e salsa al blue cheese.

Per 2 persone

buffalo wingsIngredienti

  • 10 alette di pollo
  • 250 g polpa di pomodoro
  • 80 g burro
  • 1 cucchiaio di salsa Worcester
  • 1 cucchiaino di miele
  • qualche goccia di tabasco
  • 100 ml panna da cucina
  • 50 g formaggio erborinato

Procedimento

Sezionate le alette a metà, asciugatele e posizionatele su una grata posta sopra una teglia. Infornatele a 200° per 10 minuti, poi abbassate il forno a 160° e proseguite la cottura per altri 10-15 minuti, rigirando le alette finché la pelle diventerà croccante.

Nel frattempo preparate le salse: in un pentolino versate la polpa di pomodoro, il burro, la salsa Worcester, il miele e il tabasco. Cuocete a fiamma bassa finché il burro si sarà sciolto e tutti gli ingredienti amalgamati. In un altro pentolino scaldate la panna, poi sciogliete l’erborinato.

Quando le alette saranno cotte immergetele nella salsa al pomodoro e servitele calde accompagnate dalla salsa al formaggio.



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