Dopo quasi un mese di stop dovuto ai Mondiali in Qatar, mercoledì 4 gennaio ripartirà la Serie A. Sarà un gennaio bollente per i club del nostro campionato, considerato che tra i match della massima serie, gli incontri di Coppa Italia e la finale della Supercoppa italiana, si disputeranno oltre 60 incontri in 31 giorni.

Una scorpacciata di calcio italiano che preannuncia un anno importante per il movimento del nostro Paese, non solo in termini sportivi.

Football Affairs e il 2023 dei grandi club – i nodi della Vecchia Signora

Quello che si sta per aprire sarà un anno delicatissimo per tutti i grandi club del nostro calcio e in particolare modo per la società più seguita d’Italia.

La Juventus, dopo quasi un decennio di dominio incontrastato, ha iniziato a ravvisare nelle ultime stagioni difficoltà sul campo che non le hanno permesso i piazzamenti in classifica che che la dirigenza bianconera si aspettava – e per certi versi – pretendeva. Come è noto, ai mancati successi sportivi si sono aggiunte problematiche ancor più ingombranti, dovute a una serie di presunti illeciti (le indagini sono in corso e il dubbio è doveroso) che hanno acceso l’attenzione della giustizia ordinaria e sportiva. Un cammino in salita per il club e il nuovo cda e in particolare per il nuovo direttore generale Maurizio Scanavino.

Football Affairs e il 2023 dei grandi club – gli affari delle milanesi

Sempre parlando dei club più seguiti di Italia si fa tappa a Milano, dove si presentano due situazioni differenti tra Milan e Inter, in particolare modo per quanto riguarda la dimensione finanziaria delle società.

Il Milan, da questa estate in mano a Gerry Cardinale, banker statunitense a capo di RedBird, proseguirà sulla strada del risanamento, avviata dalla precedente proprietà Elliott, con una differenza sostanziale tuttavia.
Quando Elliott acquistò il club da Yonghong Li il primo obiettivo era uscire da un pantano finanziario e solo secondariamente portare a casa un successo sportivo; ora il club può è tornato a dire la sua in Italia e anche in Europa e, per riportare stabilmente il Milan tra le grandi del Vecchio Continente non si può adottare una stretta politica di austerity economica.

Cosa che invece toccherà in casa nerazzurra sotto la guida della famiglia Zhang. Se è vero che Steven Zhang ha rassicurato durante l’ultima assemblea degli azionisti tutti i presenti, ribandendo la volontà del Gruppo Suning di restare a lungo nella Milano nerazzurra, è anche vero che si assottiglia il conto alla rovescia, che scadrà nel 2024, per restituire il prestito da 292 milioni di euro – a cui vanno sommati gli interessi – richiesto per immettere liquidità nelle casse dell’Inter.

Una cifra importante ma che dovrà necessariamente essere trovata da parte della famiglia Zhang, se non intende vedersi soffiare sotto il naso il club nerazzurro da Oaktree, società che gestisce il prestito garantito degli Zhang e andare in fumo gli oltre 600 milioni di euro investiti in questi anni nell’Inter.

Nell’ultimo Football Affairs dell’anno il direttore Luciano Mondellini analizza la situazione finanziaria dei primi tre grandi club del nostro calcio per capire gli impatti che interesseranno le società fuori e dentro il campo.



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