Football Affairs alta finanza parla italiano e guarda alla Serie A – Nelle ultime stagioni i top club di Serie A hanno purtroppo perso lo smalto necessario per competere nelle arene che contano del grande calcio europeo.

Tra i tanti fattori che hanno contribuito negativamente figurano anche le gestioni, non proprio oculate e lungimiranti (leggersi Milan e Li Yonghong), che hanno determinato scivoloni dal punto di vista – chiaramente economico – e purtroppo anche del gioco.

Al di là delle delusioni sportive e del malcontento dei tifosi per i mancati successi europei, una lezione è stata ben appresa: non sempre avere una proprietà finanziaria va di pari passo con una gestione attenta rispetto ai grandi patron di un tempo.

Football Affairs l’alta finanza parla italiano: le tre big

Uno scenario che tuttavia in questo finale di stagione pare evolversi rapidamente. Tra i tre club più blasonati del nostro campionato il Milan pare ormai prossimo a salutare la prima proprietà araba della Serie A, andando verso il closing tra Elliott e Investcorp.

Una musica solo apparentemente diversa sull’altra sponda del Naviglio se si considera che in casa Inter, proprio secondo quanto ha svelato in settimana Calcio e Finanza, la presenza di fondi internazionali abbonda.

Non sta di certo alla finestra la Juventus che, anche per la volontà di allinearsi alle best practice delle grandi aziende quotate, ha fissato un Investor day in pompa magna, aperto dunque alla community finanziaria internazionale.

Nell’appuntamento settimanale con il Football Affairs il Direttore di Calcio e Finanza, Luciano Mondellini entra nel dettaglio dei rapporti tra l’alta finanza e i top club della Serie A, analizzando i giochi di forza ma anche i possibili sviluppi futuri nell’ottica del nuovo Fair Play Finanziario.



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