ROMA. La Nazionale italiana di Football americano non giocherà la partita contro la Russia in programma il prossimo ottobre, presumibilmente a San Pietroburgo, nella fase di qualificazione ai Campionati Europei del 2023, dove gli Azzurri sarebbero chiamati alla difesa del titolo vinto lo scorso mese di novembre.

Considerata la gravissima situazione internazionale in atto, la Fidaf (federazione italiana di american football) – si legge in una nota – «ha atteso una decisione ufficiale da parte della Federazione Internazionale, Ifaf, in merito all’esclusione o meno della Russia dalle prossime competizioni internazionali, decisione che ad oggi non è ancora arrivata. Altre federazioni nazionali e internazionali hanno già sospeso o annullato eventi di pari livello che avessero come avversario la Russia».

Tra i primi organismi internazionali a prendere una posizione il Cio, che il 4 marzo ha impedito agli atleti russi e bielorussi di partecipare alle paralimpiadi, a causa dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, conflitto che ha violato di fatto la tregua olimpica, di millenaria istituzione, che bandisce ogni guerra da una settimana prima delle Olimpiadi a una dopo le successive Paralimpiadi. La Fidaf «lavora per lo sport come veicolo di pace, ed è consapevole che gli atleti non abbiano ruolo nelle vicende belliche in atto e che non pesino nello scacchiere geopolitico. La nostra Federazione al tempo stesso esprime tristezza per le vicende belliche in corso e cordoglio per le vittime di tanta violenza».

«La Fidaf osserva con attenzione e preoccupazione gli eventi in corso – ha commentato il presidente, Leoluca Orlando – ascolta le raccomandazioni del Cio e del Coni, e le preoccupazioni dei suoi atleti e dello staff direttamente coinvolti. A tutt’oggi non abbiamo alcuna garanzia circa la possibilità di disputare la partita contro la Russia e dobbiamo inoltre tenere conto del fatto che una trasferta di questo tipo, attualmente, resta anche sul piano dell’organizzazione fuori discussione, e ciò oltre ogni rilevante risvolto emotivo ed etico della questione». La Fidaf, dunque, si allinea al pensiero e alle azioni della maggior parte delle federazioni sportive italiane e internazionali, prendendo una posizione ampiamente condivisa dagli stessi atleti azzurri, confidando che intervenga al più presto la decisione che spetta alla Federazione internazionale.



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