Real Madrid, Manchester United e Barcellona sono sul podio mondiale delle società calcistiche più quotate, la Juventus è l’unica italiana nella top ten e vale quanto Inter e Milan messe assieme. Questa la sintesi della Gazzetta dello Sport dopo aver preso visione della settima edizione di ‘Football Clubs’ Valuation: The European Elite’, lo studio annuale di Football Benchmark che calcola la valutazione aziendale (enterprise value) dei principali club al mondo.


Real unico a superare i 3 miliardi (3184 milioni), poi Man. United (2883), Barça (2814) e Bayern (2749) vicine tra loro. E l’Italia? Dietro e non di poco. La Juve decima vale, secondo Football Benchmark, 1597 milioni (+8%), contro i 996 dell’Inter quattordicesima (+14%) e i 578 del Milan quindicesimo che, con un +35% fa segnare il più alto tasso di crescita su base annua. 



La Gazzetta ricorda che Football Benchmark calcola il valore d’impresa attraverso il modello dei multipli del fatturato, più funzionale per un settore volatile in cui diversi club sono in perdita. I bilanci di riferimento per questa edizione sono il 2018-19, il 2019-20 e il 2020-21 (con un aggiustamento che attenua la riduzione degli incassi al botteghino in era Covid). Il moltiplicatore viene, poi, corretto in base a un algoritmo che pesa le caratteristiche di ciascun club e tiene conto di cinque parametri: profittabilità (rapporto stipendi-fatturato), popolarità (seguito sui social media), potenziale sportivo (valore della rosa), gestione diritti tv ed eventuali stadi di proprietà. Ovviamente, proprio lo stadio in particolare aumenta il divario tra le milanesi e il resto. “Il percorso dell’Inter, avviato da Suning nel 2016, è più maturo di quello del Milan: non a caso, rispetto a 6 anni fa, i nerazzurri riportano una delle migliori performance a livello europeo (+150%)“, evidenzia la rosea.

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