Lo straordinario weekend dei divisional playoff ha aperto la discussione sul futuro dei due quarterback. Intanto i Chiefs sono tornati la squadra da battere

Dove cominciare? Un weekend indimenticabile, con una partita più emozionante dell’altra e la ciliegina sulla torta dell’ultima, Chiefs-Bills, che resterà negli annali del football. Parecchie le considerazioni su vincitori e vinti.

brady

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Partiamo dal futuro del Goat. Il fatto che Brady possa lasciare dopo aver perso l’ultima gara non peserà minimamente sulla decisione. Non ha certo più nulla da dimostrare. I fattori sono altri. In primis, come ha detto lui stesso, la famiglia. I figli crescono e il tempo da passare con loro quando ancora hanno voglia di stare col papà, diminuisce. Gisele spinge da tempo per il ritiro, ma l’amore per il football di Tom e il fatto che sia ancora integro fisicamente vanno messi sull’altro piatto della bilancia. Ma resta una domanda: questi Bucs la prossima stagione saranno da Super Bowl? La Nfc non è gran cosa, ma non partirebbero (ovvio, ci sono di mezzo la free agency e il draft) in prima fila. E allora l’addio diventa possibile. Unica alternativa potrebbe essere il passaggio a un’altra squadra, magari i “suoi” 49ers…

Rodgers

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Diverso il discorso per Rodgers. Pare abbastanza certo l’addio ai Packers. Dovrà anche lui decidere se continuare altrove o smettere. La prima opzione pare la più gettonata. E’ ancora ad altissimi livelli, potenziale mvp anche di questa stagione regolare. L’ennesimo fallimento con Green Bay, dopo i dissidi estivi, allontanano ancor di più squadra e giocatore. Ma gran parte della colpa ricade sulle sue spalle: il roster è ottimo, come dimostrano le 13 vittorie in regular season. Non può certo lamentarsene. Ha fallito, di nuovo, e se ne deve accollare la responsabilità. Dopo l’unica vittoria nel Super Bowl, nei playoff ha vinto 7 partite su 16. Non sono numeri da vincente. Basta paragoni con Brady. Fortissimo, un fenomeno, ma – cosa fondamentale per entrare nella categoria dei più grandi di tutti i tempi – non migliora chi gli gioca accanto. E non è una pecca da poco.

Bills-Chiefs

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Vogliamo il bis. Come ha giustamente suggerito Bill Simmons nel suo podcast su “The Ringer”, facciamo un mini torneo a 4 tra Buffalo, Rams, Niners e Tampa e la vincente va al Super Bowl contro Kansas City. Poveri Bills… Decenni di frustrazione, i Pats sempre sulla loro strada, e ora che i ruoli si sono invertiti, trovano Mahomes. Ma hanno le loro colpe. Con 13 secondi non puoi calciare in touchback lasciando che il cronometro non parta. Uno “squib kick” avrebbe tolto almeno 6-7 secondi, che sono un’eternità. La difesa era cotta, ma lasciar libero Kelce in quel modo è stato delinquenziale. Poi nell’overtime nulla potevano. Partita indimenticabile, specie gli ultimi 2’. E Josh Allen è assolutamente fantastico.

overtime

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Si torna a parlare di cambiare le regole del supplementare. Vero, i Bills (così come era stato per i Chiefs contro i Pats tre anni fa, e proprio allora s’iniziò a parlarne), non hanno avuto la chance di rimettere in campo l’attacco. Ma la difesa fa parte del gioco. Bastava fermare KC e l’ovale sarebbe tornato a loro. E’ la miglior formula possibile? No. Si può fare meglio? Sicuramente. Ma non c’è da gridare allo scandalo.

Le scelte dei Titans

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Vrabel male. Coach of the year in stagione regolare, ma nei playoff ha toppato. Ci risiamo con quei dannati quarti down giocati alla mano che poi paghi a caro prezzo. Innanzitutto perché una qb sneak con Tannehill sul terzo e uno quando hai Derrick Henry? E poi prenditi i 3 punti sul quarto down e costringi i Bengals a segnare un td per batterti. Così invece la coppia Burrow-Chase (straordinaria, il presente e il futuro della lega come duo) ha imbastito il drive che ha portato al field goal dell’upset.

Championship Sunday

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Avremo modo di parlarne approfonditamente. Ma i Chiefs sembrano duri da battere. In assoluto. Rams-Niners dovrebbe essere più equilibrata. Due grandi difese, si deciderà alla linea di scrimmage. I Rams hanno un vantaggio: Jimmy G non te la fa vincere ma te la può far perdere…



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