Nel weekend le wild card: spiccano la sfida tra Bills e Patriots e quella tra Cowboys e 49ers. Saltano ben quattro allenatori

Una sbirciata indietro, a quanto accaduto nell’ultima giornata di stagione regolare NFL e soprattutto uno sguardo avanti, al futuro, ai playoff imminenti. E’ già tempo di presentare le sei partite di wild card, primo passo verso il Super Bowl LVI in programma al SoFi Stadium di Los Angeles, il prossimo 13 febbraio.

PROMOSSI E BOCCIATI

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Mai come questa volta. Perché i risultati equivalevano a verdetti. Tra i promossi San Francisco, Pittsburgh e Las Vegas che hanno saputo conquistarsi almeno un’altra settimana di football vincendo al supplementare. I californiani si godono un eroe conclamato nella Baia, Deebo Samuel, super ricevitore, corridore, nel successo sui Rams persino quarterback da gioco trucco, e uno inatteso, Jimmy Garoppolo, che dimostra ai critici d’avere carattere, quantomeno. Pittsburgh fa festa a Baltimore grazie al fenomenale TJ Watt, l’acchiappa quarterback, che arriva a quota 22.5 sack mettendo le mani su Huntley, eguagliando il record ogni epoca di Strahan, e con Big Ben Roethlisberger che distilla le ultime gocce di sangue blu per espugnare casa Ravens. I Raiders trionfano nel segno dello sport. Non accontentarsi del pari e vincere col calcio allo scadere di Carlson non solo ha evitato una gigantesca polemica sull’inopportunità di piazzare come Sunday Night una partita il cui esito per le protagoniste dipendeva da risultati già maturati (con un pareggio si sarebbero qualificati pure i Chargers), ma è un richiamo allo spirito del gioco: si gioca per vincere le partite. Alla faccia di calcoli, tanking e furbate. Tra i flop Indianapolis e Los Angeles. I Colts perdono con la squadra col peggior record quando con una vittoria a Jacksonville sarebbero andati ai playoff. Sconfitta fragorosa e desolante, Wentz primo imputato: si riscopre macchina da palle perse…I Chargers hanno lottato sino all’ultimo secondo, pagano l’inadeguatezza di Coach Staley che ha sprecato tanto, troppo talento.

BLACK MONDAY

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A proposito di allenatori…ne sono saltati quattro. Vic Fangio di Denver, Matt Nagy di Chicago, Mike Zimmer di Minnesota, ed erano esoneri annunciati, ma pure Brian Flores a Miami, nonostante il record vincente. Persona molto apprezzata, ma tre stagioni senza playoff in NFL non valgono il bonus di una quarta di questi tempi di tutto e subito, come pretese di risultati. In stagione erano già saltati, per scandali assortiti, Gruden nel Nevada e Meyer a Jacksonville.

AFC WILD CARD

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Sabato, 22.30 ora italiana: Cincinnati-Las Vegas. Esordio playoff per Burrow. Il super quarterback dei Bengals guida un attacco esplosivo, da 27 punti per partita, con Chase, probabile matricola offensiva dell’anno, primo sontuoso bersaglio. Cincy è inesperta, ma ha più talento dei Raiders, che hanno conquistato i primi playoff dal 2016 con differenziale punti perdente, ma hanno ora il vantaggio di poter giocare senza nulla da perdere e Crosby che in pass rush può far paura a una linea d’attacco mediocre. Cincinnati favorita, comunque. Sabato notte, ore 2.15, Buffalo-New England. Derby divisionale, già giocato due volte in stagione, un successo per parte. Bills favoriti, ma sfida non scontata. Buffalo la vince se ne fa una gara d’attacco, gli ospiti non hanno i numeri per tenere il passo. Coach Belichick può vincere di nuovo a Buffalo se replica la ricetta del precedente: corse e difesa. Ancora e ancora. Esordio ai playoff per Mac Jones, che è bravissimo, ma pur sempre un quarterback matricola. Allen offre più fisicità, maggiori garanzie. Domenica, dalle 2.15 della notte Kansas City-Pittsburgh. Chiefs strafavoriti, Mahomes non ha ancora tirato fuori il meglio, può farlo in qualsiasi momento. Un mese fa è finita 36-10 per i rappresentanti AFC degli ultimi due Super Bowl. Che possono perdere solo se sottovaluteranno gli avversari, limitati, ma tosti, e perderanno l’ovale più volte, facendo saltare il valori. Probabile ultima partita NFL di Roethlisberger: merita un addio tra gli applausi. Comunque.

NFC WILD CARD

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Domenica, ora 19 Tampa Bay-Philadelphia. I campioni, la squadra di Tom Brady, col vantaggio campo. Ovvi favoriti. Soprattutto perché i Bucs ritroveranno alcuni infortunati, Fournette, Barrett, JPP, forse David, e il loro tallone d’Achille, la secondaria, è contrapposta a un attacco di corse: Hurts, il quarterback nella sostanza è soprattutto un running back. In casa Tampa ha perso solo una volta e l’ottima linea dovrebbe consentire a Brady d’aver tempo per trovare Gronk e Evans. Domenica, ore 22.30 Dallas-San Francisco. Sulla carta la wildcard più intrigante. Semplicistico dire l’attacco dei Boys, da 407 yards per partita, contro la difesa dei 49ers, da 310 concesse per gara. Prescott, capace di fuochi d’artificio, ma anche di cilecche clamorose, dovrà ricordarsi di Elliott per mantenere gli equilibri e tenere lontano Bosa, la pressione ospite. L’altro incastro, l’attacco sulle corse californiano, con Samuel valore aggiunto, contrapposto alla difesa dei texani, può essere decisivo. Diggs e Parsons, le stelle difensive di Coach McCarthy sono chiamate agli straordinari. Se San Francisco domina il tempo di possesso, infatti, può piazzare la sorpresa. Lunedì notte dalle 2.15 Los Angeles Rams-Arizona. I Rams sono stati costruiti, a torto o ragione, per vincere subito: Super Bowl o fallimento. Arizona dopo un inizio di stagione da 7-0 pare in picchiata. Los Angeles ha più playmaker sui due lati del campo: Stafford, Kupp, Donald e Ramsey in vetrina. Murray non è in un gran momento però fuori casa i Cards sono pericolosi. Ma servirebbe la loro miglior versione, e non si ammira da tempo…



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