Giovani e tv, su questo binomio è fondato l’interesse del Cio sugli urban sports che stanno trovando sempre più spazio ai Giochi olimpici. A Tokyo lo scorso anno hanno fatto il loro esordio lo skateboard, l’arrampicata, il surf. Tutti confermati per Parigi 2024 dove ci sarà anche la breakdance. La conferma che il Cio, a volte lento, sa anche rinnovarsi e guardare al futuro. Los Angeles 2028 non dovrebbe prevedere grossi stravolgimenti ma solo conferme: ci sono discipline in rapida crescita come il padel che chiedono attenzione “olimpica” ma dovranno ancora aspettare. Le bocce invece scontano una mancanza di coesione all’interno del loro mondo: cosa scegliere, eventualmente, fra petanque e raffa? Le bocce per ora devono accontentarsi di fare parte dei Giochi Paralimpici. Il Cio è alla prese con molti problemi: a Parigi 2024 mancano soldi, la raccolta pubblicitaria è inferiore alle previsioni, Macron è preoccupato per le spese. Per quanto riguarda Los Angeles ci sono sport storici che sono in bilico per tanti motivi, dal doping alla corruzione, anche se alla fine dovrebbero salvarsi tutti da un eventuale taglio: si tratta della boxe, del sollevamento pesi e del pentathlon che ha due “sponsor” importanti in Samaranch jr. e nel Principe Alberto di Monaco, membro Cio anch’esso.

Ghirelli: “Serve riforma, puntiamo sui giovani”
“Il calcio italiano ha bisogno di una riforma, nel giro di poche settimane bisogna fare un progetto sui giovani. Bisogna intervenire sulle infrastrutture materiali e immateriali, come i centri sportivi e il lavoro con la scuola”. Lo ha detto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, in occasione dell’evento a Palazzo Vecchio dedicato alla figura di Artemio Franchi, organizzato proprio dalla Lega Pro.
Ghirelli ha ricordato la personalità di Franchi e il lavoro da lui fatto anche sul “centro tecnico di Coverciano, diventata la casa delle Nazionali. Coverciano tutt’ora fa un grande lavoro, ma dobbiamo produrre un ulteriore salto di qualità, anche guardandoci intorno”.

Vezzali: “Donne valore aggiunto ma c’è lavoro da fare”
A livello di parità tra uomini e donne nello sport “c’è ancora molto da fare, la mia presenza vuol dire che le donne hanno un valore aggiunto in più, quando hanno la possibilità di poter dire la loro, possono fare grandi cose. Per me essere qui, in mezzo a tanti uomini vuole essere solo il preludio, mi auguro che da qui a pochi anni la presenza delle donne possa essere ancora maggiore a testimonianza che nello sport essere uomini o donne non fa differenza”. Lo ha detto la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, nel corso del suo intervento all’evento dedicato ad Artemio Franchi, a Firenze. Vezzali ha ricordato le tappe della sua carriera: “Ho iniziato a praticare la scherma a sei anni, la scherma è la disciplina sportiva che ha regalato più medaglie d’oro allo sport italiano – ha detto -. Ho avuto la fortuna di praticare uno sport dove uomini e donne sono sempre stati messi sullo stesso piano, molto spesso nella mia disciplina viene messo più in evidenza le gesta delle atlete donne, forse perché vinciamo di più. Ho praticato scherma per 36 anni e mi sono sempre posta degli obiettivi, sono riuscita ad abbattere il muro della donna atleta che vuole partorire un figlio e vuole, allo stesso tempo, continuare la pratica sportiva”. Per Vezzali, “prima le atlete donne che volevano partorire un figlio venivano depennate dalla Federazione, oggi tra i principi fondamentali del Coni le atlete in maternità sono tutelate attraverso il congelamento della loro posizione di ranking”.

Malagò: “Milano-Cortina 2026? Preoccupato, ma ho fiducia nel commissario”
“È stato forse mal riportato e malinteso quanto ho detto. Gli impianti per i ‘test event’ non devono essere già pronti, bensì per il 2025, un anno prima dell’inizio dei Giochi”. Lo ha riferito stamani a Venezia il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito alla fase di stallo in cui versa la realizzazione di alcune strutture sportive in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. “Quando ci hanno assegnato i Giochi – ha commentato Malagò – abbiamo presentato un dossier più unico che raro, il 90% degli impianti era già realizzato. E infatti la nostra candidatura è molto ‘low cost’ in fase di aggiudicazione e realizzazione”. Allo stesso tempo, però, “è un dato di fatto che alcuni impianti esistenti devono essere rifatti e sistemati. – ha aggiunto – C’è preoccupazione, ma ho grande fiducia in Luigi Sant’Andrea (commissario dei lavori, ndr), che sta cercando di recuperare il tempo perduto, anche a causa del Covid. Oggi bisogna corre sul tempo”.

Domenica Sportiva record, oltre 1.200.000 spettatori
Record per la Domenica Sportiva, la trasmissione cult che va in onda su Rai 2: affidata a Jacopo Volpi, volto storico di Rai Sport, giornalista che abbina il garbo alla competenza, la trasmissione ieri ha toccato il 10,38 di share (partendo dal 2 per cento), con 1.259.000 spettatori di media

Gli atleti dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino da Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà martedì la squadra italiana di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022. Alla cerimonia, in programma alle ore 12 al Palazzo del Quirinale (con diretta televisiva su Rai2), prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Nel corso dell’evento al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, Michela Moioli per le Olimpiadi di Pechino 2022, e Giacomo Bertagnolli per le Paralimpiadi. Hanno annunciato la loro presenza 14 atleti olimpici (con l’incrocio tra Arianna Fontana e Tommaso Dotti, per la prima volta dopo le accuse e controreplice di bullismo tra i due compagni dello short track) e 4 medagliati paralimici. Questo l’elenco: Arianna Fontana, Martina Valcepina, Tommaso Dotti (Short Track), Davide Ghiotto, Francesca Lollobrigida (Pattinaggio Velocità), Stefania Constantini (Curling), Sofia Goggia, Federica Brignone, Nadia Delago (Sci Alpino), Federico Pellegrino (Sci di fondo), Michela Moioli, Omar Visintin (Snowboard), Dorothea Wierer (Biathlon) e Dominik Fischnaller (Slittino). Questi, invece, i medagliati paralimpici previsti: Giacomo Bertagnolli (Sci Alpino), Andrea Ravelli (Atleta guida Bertagnolli), Renè De Silvestro (Sci Alpino) e Giuseppe Romele (Sci Nordico). Il Presidente Malagò ha invitato inoltre Dominik Windisch, biathleta presente a Pechino 2022, che ha annunciato il suo ritiro al termine di una carriera che lo ha visto conquistare tre medaglie di bronzo olimpiche – a Sochi 2014 con la staffetta mista e a PyeongChang2018 ancora con la staffetta mista e nella sprint individuale -, oltre al titolo mondiale nella Mass Start e al bronzo nella staffetta mista vinto a Östersund nel 2019 e all’argento iridato, sempre nella staffetta, conquistato l’anno successivo ad Anterselva.



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