A tutti, soprattutto a chi gioca spesso tornei o competizioni ufficiali, è capitato di affrontare, magari anche al primo turno, avversari che, spesso non conosciamo nemmeno, ma riteniamo più forti noi. Su che base facciamo una valutazione di questo tipo? In primis, perché hanno una classifica più alta rispetto alla nostra. Secondo perché controllando i risultati dei nostri avversari sul sito ufficiale della Fit ci accorgiamo che hanno vinto tanto e battuto coppie conosciute e di valore, magari con punteggi netti. Terza possibilità è perché li conosciamo, magari li abbiamo già affrontati e ci abbiamo già perso.

Se sei più forte dimostramelo. Questo assioma arriva direttamente da Sanyo Gutierrez in un video pubblicato sulla pagina YouTube di Manu Martin “Mejora Tu Padel”. In questa frase c’è tutto il senso di affrontare qualsiasi sfida nel miglior modo possibile. Ecco qualche consiglio per provare a limitare il gap e perché no, con effetto sorpresa, provare a mettere le basi per un possibile colpaccio. Nello sport non sempre vince il più forte. Ce lo ha ricordato martedì sera la grande impresa dei giovanissimi argentini Leo Augsburger e Tino Libaak. Sul centrale del Master di Buenos Aires ha superato gli esperti Pablo Lijo e Javi Ruiz vincendo la loro prima partita da pro in un tabellone principale di un torneo del World Padel Tour.

Slider

SCENDI IN CAMPO CON LA MENTE SGOMBRA

La storia di ogni giocatore appartiene al passato, il match che stai per giocare è il presente e va affrontato con la mente sgombra e con l’umiltà di chi sa di dover affrontare avversari di sicuro valore. Non bisogna partire battuti, anzi. Se esistono delle chance per mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi avversari, bisogna farsi trovare pronti. Prima di tutto mentalmente.

STUDIA L’AVVERSARIO

Dal riscaldamento proviamo a capire quali sono i colpi migliori e quelli che invece potrebbero essere i punti deboli della coppia. Un buon match, parte da un ottimo warm-up. Prendiamo tutto il tempo necessario. Al termine dei canoni dieci minuti, fermiamoci qualche secondo fuori dal campo con il nostro compagno per confrontarci, cercando di correggere eventualmente la tattica di gioco.

TIENI LA PALLA VIVA

Lo dice anche Sanyo. Non possiamo pensare di giocare ogni colpo con l’idea che sia un vincente. Occorre avere pazienza, allungare lo scambio, sbagliare il meno possibile. Non dobbiamo tornare a casa con l’idea di aver giocato al contrario di quello che dovevamo fare. Costruire una tattica di gioco, rispettare il piano partita, limitare al massimo il numero degli errori, sono chiavi di volta fondamentali per provare a giocare alla pari.

Slider

CONTROLLA IL RITMO

Avversari più forti, tecnicamente e tatticamente, vuole spesso dire ritmo partita superiore. In quel momento, l’obiettivo numero uno è abbassarlo. Certo, tra il dire ed il fare, ci passa un abisso. Però è l’unico modo per riportare il match su un piano più consono al nostro livello di gioco. Poi è evidente, se gli avversari giocano ad un livello inferiore a quello usuale e noi lo alziamo, il gap si restringere, ed aumentano le chances di successo. Giocare tatticamente nella maniera corretta, significa anche crescere, migliorare. E lo si può fare solamente affrontando coppie più forti di noi…

SII CORAGGIOSO

La parola più importante è coraggio. Ce lo dice anche Manu Martin, che ci pone una domanda: ricordate quante partite avete perso contro avversari che erano inferiori o ritenevate inferiori a voi? È capito tante volte, a qualsiasi giocatore. Ma torniamo sul coraggio, che non è tirare una palla più veloce o con maggior potenza dei nostri avversari. Il coach spagnolo ci ricorda come coraggio significhi dare maggiore profondità ad un pallonetto giocandolo il più vicino possibile al vetro o utilizzare più frequentemente del solito un chiquita che rimane un colpo difficile dal punto di vista tecnico, ma estremamente efficace da quello tattico.

PESA IL RISCHIO

Poi è evidente che in un gioco come questo, il fattore rischio è una componente fondamentale. Se siamo, per esempio, 15-40 sul servizio avversario, il primo punto lo possiamo affrontare con maggiore aggressività, magari lasciano andare il braccio, provando una soluzione a più alto coefficiente di difficoltà. Giocare conservativi, contro avversari superiori, paga, però ogni tanto bisogna uscire dallo spartito. Poi ricordiamo che la pressione, in uno scenario come questo, sarà tutta sulle spalle dei nostri avversari. Noi siamo quelli che non abbiamo nulla da perdere.

Ti potrebbero interessare anche…



Source link