WEC | Ci sarà anche una NASCAR alla 24 ore di Le Mans 2023, Hendrick Motorsports schiererà la Chevrolet Camaro ZL1 Gen7 nel Garage 56!

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C’era molta attesa nel paddock di Sebring da quando ieri è stata annunciata una speciale conferenza stampa con tutta la dirigenza NASCAR, IMSA e WEC presente, e l’annuncio non è stato da meno: alla 24 ore di Le Mans 2023 ci sarà la Chevrolet Camaro NASCAR Gen7, schierata da Hendrick Motorsports nel Garage 56, riservato alle vetture speciali, sperimentali e innovative. Sarà una NASCAR modificata, con l’aggiunta dei fari, degli air jack e di altri sottosistemi, mostrando l’adattabilità della Gen7.

Goodyear fornirà le gomme per l’impresa, mentre sono ancora da annunciare i piloti. Hendrick Motorsport schiera Kyle Larson, il campione in carica, Chase Elliott, il campione 2020, William Byron e Alex Bowman, ed è anche la squadra che ha gestito il campionissimo Jimmie Johnson. Hendricks è inoltre legato ad Action Express, uno dei team che probabimente schiererà la Cadillac LMDh in IMSA.

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Questa sarà la prima partecipazione di un’auto NASCAR a Le Mans dal 1976, e non toglierà posto ad altri partecipanti, quindi in qualche maniera ci saranno 63 vetture al via della 24 ore di Le Mans 2023.

Il 1976 vide due NASCAR, iscritte nella classe Grand Internationa creata dalla collaborazione tra Bil France Sr e l’ACO. La Dodge Charger e la Ford Grand Torino furono apprezzate per il sound, e la velocità in rettilineo, ma si ritirarono presto a causa di problemi con il carburante.

La Chevrolet Camaro ZL1 NASCAR Gen7 è una delle tre vetture NASCAR introdotte quest’anno, assieme alla Toyota e alla Ford Mustang. Come tutte le NASCAR Gen7 è basata su un telaio a traliccio tubulare unico per tutti, sviluppato da Dallara, mentre il motore e la carrozzeria sono costruiti dal costruttore, ispirandosi molto vagamente alle forme della vettura stradale di cui in realtà non condivide nulla.

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Con la 7a generazione di NASCAR la serie americana si avvicina agli standard tecnici del motorsport moderno. Al posto del manuale a 4 marce c’è un cambio sequenziale a 5 marce, la macchina inoltre ha delle sospensioni posteriori indipendenti e ruote da 18″ con un solo dado centrale. L’aerodinamica vede oltre allo splitter anteriore e allo spoiler posteriore anche un piccolo diffusore.

Il motore rimane lo Small Block da 5,86 l, capace di 680 cavalli, mentre il peso senza pilota è di 1451 kg.

È difficile sottostimare la differenza con tutte le altre classi del WEC: Hypercar e LMP2 sono prototipi in fibra di carbonio, con una potenza di 680 cavalli e un peso di 1040 kg per le Hypercar, e molta più aerodinamica. Le GTE sono invece auto paradossalmente molto più vicine a un’auto stradale di una NASCAR, ma anch’esse con un’aerodinamica e un sistema sospensivo superiore, mentre la potenza, ma anche il peso è minore.

Per quanto riguarda l’affidabilità, le NASCAR Gen7 sono studiate per correre più o meno tutta la stagione, con pochi cambi di motore, quindi non dovrebbero soffrire troppo.

Di sicuro il rombo del V8 a La Sarthe sarà una vista decisamente diversa dal solito, in un’annata straordinaria. Infatti nel 2023 debutteranno i prototipi di Peugeot, Porsche, Ferrari, Cadillac e BMW, tutti puntando alla vittoria nell’edizione del centenario.

Le dichiarazioni

Jim France, CEO e Presidente NASCAR

“Fin dai primi giorni della NASCAR, era importante per mio padre che avessimo un ruolo visibile negli sport motoristici internazionali, e non c’è palcoscenico più grande della 24 Ore di Le Mans.

“In collaborazione con Hendrick Motorsports, Chevrolet e Goodyear, abbiamo la squadra, il produttore e il pneumatico più vincenti nella storia della NASCAR. Non vediamo l’ora di mettere in mostra la tecnologia dell’auto Next Gen e di presentare una partecipazione competitiva alla storica gara”.

Rick Hendrick, Hendrick Motorsports

“Partecipare a uno degli eventi iconici del motorsport e rappresentare la NASCAR e la Chevrolet sulla scena mondiale è un privilegio.

Jim merita un enorme credito per aver avuto la visione del progetto, e lo ringraziamo per aver affidato la responsabilità alla nostra organizzazione. Anche se Garage 56 è una classe senza rivali diretti, saremo competitivi e abbiamo tutte le intenzioni di mettere un prodotto audace sulla pista per i fan a Le Mans. È un’opportunità che ci rende umili, che rappresenterà una sfida emozionante nei prossimi 15 mesi, ma la nostra squadra è pronta”.

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