Basketball Champions League


Qua la prima parte della nostra preview dei playoff di Basketball Champions League

UNET HAPOEL HOLON – SIG STRASBURGO

Holon e Strasburgo si confermano tra le migliori otto della competizione, dopo l’approdo alle Final Eight della passata stagione. Percorso diverso, però, per arrivare fin qua per le due squadre. Gli israeliani sono dovuti passare dall’esonero di Maurizio Buscaglia per rinvigorire una stagione che fino a quel momento era andata a corrente parecchio alternata. L’ingresso di Guy Goodes ha portato ai risultati sperati. L’Hapoel dal cambio in panchina ha vinto dodici partite su diciassette e si presenta ai playoff come testa di serie. Cosa che gli permetterà di avere l’eventuale bella tra le mura amiche di quel fortino che è la Holon City Arena. Strasburgo, invece, ha dovuto sudarsi ogni singola qualificazione: dalla regular season (chiusa 3-3) ai play in, dai play in alle Top 16 (con vittoria di un punto in gara due sul campo del Paok Salonicco) e infine dalle Top 16 ai playoff. In mezzo l’addio di Jarrell Eddie, MVP della serie di play in, e gli infortuni che hanno tolto dai giochi John Roberson (che viaggiava a oltre 17 punti di media) e Jaromir Bohacik, col suo 40% da tre punti.

Basketball Champions LeagueI francesi hanno giocato una Basketball Champions League molto votata all’attacco, secondi per offensive rating dietro a Tenerife, ma meno attenta al lato difensivo, terz’ultimi per rating difensivo, peggior difesa delle squadre approdate ai playoff. Holon è riuscita ad avere più bilanciamento, tra un attacco meno scintillante (109.3 di rating) ma una difesa capace di mordere in maniera più efficace (103.2 di rating difensivo).

LE CHIAVI DELLA SERIE

Si prospetta una serie molto aperta e che potrebbe far divertire, tra due squadre che hanno tratti in comune. Primo tra tutti quello di accettare di giocare spesso con quintetti abbastanza sottodimensionati. Holon ha nello schieramento a tre guardie, Ragland, Tyrus McGee, Adam Smith, uno dei propri cavalli di battaglia. Con questa configurazione coach Goodes perde magari qualcosa in taglia fisica, ma ha disposizione tre giocatori costantemente pericolosi al tiro e dal palleggio, capaci di mettere costantemente sotto pressione la difesa avversaria. E che, pensando alla serie contro Strasburgo, garantiscono quel playmaking aggiuntivo per non farsi impensierire dalla zona press che Lassi Tuovi usa con regolarità.

Il coach finlandese, a sua volta, si trova a fare i conti con un roster che non ha dei totem da schierare dentro l’area. Di fatto nella posizione di centro ruotano Yannick Morin, che è 2.08, è Ike Udanoh, che supera di non molto i due metri. Lo stesso Matt Mitchell, dinamo di energia in uscita da San Diego State, è un quattro che non arriva ai due metri di altezza. Se Strasburgo non arriva ad avere quintetti con tre guardie di fatto, comunque non la si vedrà mai in campo nemmeno con i mostri a centro area.

Interessante, comunque, lo scontro tra reparti. Al trio di Strasburgo sotto canestro, Holon opporrà l’atletismo di Michale Kyser, l’anno scorso uno dei migliori del sorprendente VEF Riga, la versatilità di Chris Johnson, probabilmente il migliore di Holon fin qua (15 punti e 6 rimbalzi di media col 41% da tre), e Stephen Zack, arrivato a dicembre da Burgos. Alle guardie razzenti di Holon, Strasburgo risponderà con la classe di DeAndre Lansdowne e due super aggiunte a stagione in corso del GM Nicola Alberani: Jordan Howard, playmaker pescato in G-League a febbraio, e Kameron Taylor, che dopo il flop col Maccabi si è riciclato molto bene in terra francese e dà un’opzione in più, anche difensiva, alla squadra e alla sua ottima motion offense.

Un occhio di attenzione andrà dato anche a quello che succederà sotto le plance in termini di controllo dei tabelloni. Strasburgo è una squadra che va molto forte a rimbalzo offensivo, in particolare con Udanoh, uno dei migliori di tutta la Basketball Champions League nella specialità (2.4 in 23’). Holon, dal canto suo, a rimbalzo d’attacco ci va poco (ultima per percentuale di rimbalzi offensivi disponibili catturati) e difensivamente è nella media della competizione. Concedere tiri extra ai francesi è un rischio che Pnini, leader dello spogliatoio, e compagni non possono permettersi.

Basketball Champions League
Il vantaggio, teorico, a rimbalzo di Strasburgo messo in grafico (dati Hack-a-Stat)





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