La Nazionale di Roberto Mancini, campione d’Europa in carica, ha ricevuto una nomination nella categoria ‘Team of the Year Award’ (Squadra dell’anno) dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport. A questa prestigiosa candidatura si aggiunge anche quella di ‘Jucà Pe Cagnà’, programma di responsabilità sociale promosso nel rione Sanità di Napoli dalla Fondazione Laureus Sport for Good Italia, in lizza nella categoria ‘Laureus Sport for Good Award’.

Mancini: “Siamo entusiasti”

I candidati sono stati selezionati da oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo. I vincitori dei Laureus World Sports Awards saranno annunciati ad aprile, nel corso di una cerimonia virtuale, al termine delle votazioni della Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 71 leggende dello sport. “Siamo entusiasti di essere stati nominati per questo importante premio – ha dichiarato il ct Roberto Mancini -. A nome della squadra ringrazio tutti i media del mondo per il loro supporto. L’Italia ha vinto l’ultima volta questo premio dopo la vittoria della Coppa del Mondo del 2006. Quella è stata una giornata importante per il calcio italiano, ma credo che quello che abbiamo ottenuto l’anno scorso sia stato ancora più importante per tanti motivi. Il calcio italiano non attraversava un buon periodo, dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo del 2018, e il nostro Paese soffriva di molti problemi causati dalla pandemia da Covid. Ma la Nazionale è stata il simbolo di un Paese che nei momenti difficili ha sempre saputo rialzarsi. Grazie Laureus per averlo capito”.

Chi sfiderà gli azzurri

In caso di vittoria, sarebbe il secondo ‘Laureus Team of the Year Award’ per l’Italia, dopo quello ricevuto nel 2007 dopo il successo ai Mondiali del 2006. Per conquistare il prestigioso riconoscimento la Nazionale azzurra dovrà superare la concorrenza del team Mercedes AMG Petronas F1, che ha vinto l’ottavo titolo Mondiale costruttori consecutivo; dei Milwaukee Bucks, che hanno conquistato il loro secondo titolo NBA; della Nazionale argentina di calcio, capitanata da Lionel Messi, vincitrice della Copa America; e della squadra olimpica di tuffi cinese, che ha vinto sette medaglie d’oro nelle otto gare cui ha partecipato.

Le candidature per Sportivo e Sportiva dell’anno

La competizione per il Laureus World Sportsman of the Year Award (Sportivo dell’anno) sarà una delle più combattute di sempre. Tom Brady, il più grande quarterback nella storia della NFL, è tra i candidati insieme a Robert Lewandowski, bomber del Bayern Monaco, Max Verstappen, neo campione del Mondo di F1, Novak Djokovic, numero 1 del tennis mondiale, Caeleb Dressel, vincitore di cinque medaglie d’oro alle Olimpiadi giapponesi, ed Eliud Kipchoge, campione olimpico di maratona a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo. In campo femminile, in lizza per la categoria Laureus World Sportswoman of the Year (Sportiva dell’anno), troviamo la giamaicana Elaine Thompson-Herah, che ha eguagliato il record del connazionale Usain Bolt, vincendo tre medaglie d’oro olimpiche nei 100m, 200m e nella staffetta 4x100m; Allyson Felix, che a Tokyo è diventata l’atleta olimpica americana più titolata di sempre, scalzando Carl Lewis; la nuotatrice americana Katie Ledecky, che ai Giochi ha impreziosito il suo palmares con altre due medaglie d’oro e due di argento; la nuotatrice australiana Emma McKeon, che con quattro ori e tre bronzi olimpici ha eguagliato il record di medaglie vinte da una donna in una sola edizione dei Giochi; la tennista australiana Ashleigh Barty, che ha vinto il torneo di Wimbledon (sabato scorso ha trionfato anche agli Australian Open); e Alexia Putellas, capitana della squadra di calcio femminile del Barcellona

Le altre categorie

La tennista Emma Raducanu, invece, dopo aver vinto gli US Open a soli 18 anni, è candidata nella categoria Laureus World Breakthrough of the Year Award (Rivelazione dell’anno), assieme al collega russo Daniil Medvedev, vincitore a New York del titolo maschile. Tra gli altri candidati figura la giovane stella del Barcellona Pedri, di 19 anni, votato miglior giovane nella classifica del Pallone d’Oro. Tra i candidati al Laureus World Comeback of the Year (Ritorno dell’anno) figurano vari giganti dello sport: la ginnasta Simone Biles, che ha mostrato coraggio e determinazione quando è tornata a gareggiare a Tokyo, vincendo la medaglia di bronzo alla trave; Mark Cavendish, che dopo aver risolto i suoi problemi di salute fisica e mentale, ha eguagliato il record di 34 vittorie di tappa al Tour de France, detenuto da Eddie Merckx, e Marc Márquez, otto volte campione del mondo di motociclismo, che è tornato al successo in un Gran Premio 581 giorni dopo la frattura al braccio destro.



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