Il progetto Garage 56 sta andando avanti coi test di sviluppo della Chevrolet Camaro ZL1 che vedremo in azione alla 24h di Le Mans del prossimo anno.

Come annunciato in occasione dell’ultimo evento che si è tenuto sul Circuit de la Sarthe, alla 100a edizione della celebre gara francese – che nel 2023 sarà anche il quarto round del FIA World Endurance Championship – la partecipazione ad invito dell’Automobile Club de l’Ouest è stata concessa alla vettura americana.

Mike Rockenfeller si sta occupando della messa a punto del mezzo NASCAR Next-Gen costruito dalla Hendrick Motorsports e dotato di motore V8 per la seconda prova del programma, incontrando alcuni problemi ma anche avendo segnali incoraggianti con passi avanti in quello che è un progetto completamente nuovo.

NASCAR Garage 56 Le Mans nei test del Virginia International Raceway

NASCAR Garage 56 Le Mans nei test del Virginia International Raceway

Photo by: Zack Albert / NASCAR Studios

“È sicuramente un grande passo avanti e non saprei da dove cominciare per spiegare ogni cosa – ha detto Rockenfeller – Abbiamo messo assieme 3,27 miglia, con meno peso a bordo e un po’ più di deportanza. Le gomme sono le stesse dei primi test a Road Atlanta, ma la potenza è un po’ diversa, quindi siamo cresciuti un po’ anche in quell’area”.

“Ora abbiamo il cambio al volante, il controllo di trazione, un nuovo cruscotto. Insomma, tutto è diverso. Quindi siamo abbastanza vicini a quella che pensiamo sarà l’auto da corsa di Le Mans. Ma naturalmente la strada da percorrere è ancora molto lunga”.

“Miglioreremo sicuramente il ritmo e l’affidabilità. Direi che questa è la differenza. Tra l’attuale vettura della NASCAR Cup e questa test-car, direi che il peso, la potenza e l’aderenza degli pneumatici sono praticamente gli stessi, solo che è molto più veloce. Per darvi un’idea, qui credo che siamo circa 10″ più veloci rispetto a quanto facevo con la versione Cup, quindi è molto di più”.

NASCAR Garage 56 Le Mans nei test del Virginia International Raceway

NASCAR Garage 56 Le Mans nei test del Virginia International Raceway

Photo by: Zack Albert / NASCAR Studios

Nel frattempo, il team Hendrick sta lavorando a stretto contatto con gli uomini di Goodyear, NASCAR e Bosch, i quali hanno dato una mano nel risolvere alcune noie di gioventù della macchina, che anche nella giornata di martedì continuerà a girare al VIR.

“E’ sicuramente una neonata e stiamo ancora cercando di farla andare e onestamente, per come ha girato oggi, sono davvero soddisfatto delle prestazioni della vettura. Dobbiamo solo iniziare a risolvere alcuni problemini”, spiega Chad Knaus, vicepresidente del reparto corse della Hendrick Motorsports.

“Questa vettura è una rappresentazione più vicina a quella che potrebbe essere la vera macchina da corsa che avremo a Le Mans, con aggiornamenti significativi al telaio, al motore e ai componenti delle sospensioni, oltre all’aggiunta di specchietti retrovisori laterali”.

“Tra le modifiche più evidenti ci sono quelle aerodinamiche, con l’aggiunta di appendici, di uno splitter anteriore e un diffusore posteriore più robusti, un’indicazione del margine di manovra che il team Garage 56 avrà nei confronti delle specifiche mentre lavora sulla base del modello Next Gen”.

Riguardo ai problemi, Knaus ha specificato che inizialmente la squadra ha dovuto mettere le mani sul sistema elettrico per sistemare un sensore di distribuzione dell’energia difettoso, poi si è verificato un guasto alla pompa del carburante che ha richiesto interventi fino a sera.

“Penso che sia un’enorme pietra miliare per noi, questa. Naturalmente non mancano le sfide, ma è per questo che si viene in pista a fare i test. Credo che con tutte le persone e le risorse che sono qui al VIR, dimostri l’importanza del programma e il grande impegno che comporta per tutti”.

“E’ un primo passo e nei prossimi sei mesi ci saranno moltissime novità. Ovviamente, si cerca sempre di ottenere un margine maggiore dal punto di vista del passo, quindi vogliamo continuare a spingere per rendere la vettura più veloce dal punto di vista del peso e delle prestazioni”.

“Goodyear ha fatto un ottimo lavoro per iniziare a mettere a punto alcune combinazioni di costruzione e di mescola, e inizieremo a darci da fare anche sulle gomme. Quindi c’è molto lavoro da qui in avanti”.



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