A diversi mesi dal divertente Mini Football, Miniclip.com ha pensato bene di applicare la medesima formula alla pallacanestro: ecco la recensione di Mini Basketball

Giocatori in stile “chibi”, meccaniche semplificate e un impianto freemium con carte collezionabili che strizza l’occhio a Clash Royale? Mini Basketball riprende la formula che Miniclip aveva già utilizzato in modo discretamente efficace con il precedente Mini Football, applicandola però in questo caso alla pallacanestro.

Nel gioco avremo dunque modo di costruire la nostra squadra dei sogni, potenziarne i componenti, cambiare eventualmente lo schema e lanciarci in partite uno-contro-uno, singole o nell’ambito di tornei a eliminazione, per portare a casa monete e gloria. Obiettivo centrato? Ve lo riveliamo nella recensione di Mini Basketball.

Modalità e contenuti

Mini Basketball, la fase di gestione della squadra

Mini Basketball, la fase di gestione della squadra

Partiamo dai contenuti del pacchetto, che come detto riprende la struttura tradizionale di tante produzioni freemium, in particolare il sistema di potenziamento a base di carte collezionabili che ha contribuito allo straordinario successo di titoli come Clash Royale. Utilizzando il meccanismo dello spacchettamento e una quantità di ricompense che appare piuttosto generosa e costante, potremo ottenere nuovi giocatori e nuovi elementi di personalizzazione per modificare il team.

Chiaramente questo aspetto esprime fin da subito un’impostazione che appare molto amichevole nelle prime ore e non pone alcun limite alla fruizione del gioco, ma che poi inevitabilmente applicherà correttori utili alla monetizzazione: i famigerati paywall, che in un prodotto gratuito con unità potenziabili rientrano nella normalità delle cose, a patto che non siano troppo aggressivi.

L’interfaccia è disegnata molto bene e risulta facile da navigare, dunque non servono particolari tutorial per riuscire a orientarsi fra tutto ciò che questa esperienza ci mette a disposizione. Al di là degli aspetti free-to-play, ci sono tre modalità accessibili praticamente da subito: 1 VS 1, Tornei e Slam Dunk, con altre opzioni in arrivo prossimamente.

Le prime due esprimono in pratica gli stessi valori, solo che vengono declinati nell’ambito di match veloci, rigorosamente contro avversari umani (ma in verità si sente puzza di bot da lontano un miglio…), oppure in una struttura a torneo con eliminazione diretta. La variazione sul tema la porta la modalità Slam Dunk, ovverosia una sessione di tiri liberi che viene gestita come un evento speciale, con limitazioni all’accesso ogni tot ore e grosse ricompense.

Gameplay

Mini Basketball, una rimessa in campo

Mini Basketball, una rimessa in campo

Se la struttura di Mini Basketball funziona, pur nella sua lampante mancanza di originalità, non si può purtroppo dire lo stesso del gameplay, che risulta fin da subito un po’ troppo inconsistente. I contrasti non vengono infatti valorizzati e appaiono scivolosi, mentre arrivare a canestro si dimostra davvero banale (anche con i tiri da tre) e il risultato sono punteggi mostruosamente sbilanciati.

Come accennato in precedenza, la velocità del matchmaking e la mancanza di qualsivoglia problema legato a latenza o disconnessioni, ma soprattutto l’assoluta incapacità e passività degli avversari fa pensare che si tratti per lo più di bot, e stando così le cose è chiaro risulta complicato ottenere una sfida degna di questo nome, a discapito della godibilità dell’esperienza.

Grafica e sonoro

Mini Basketball, una sequenza di esultanza

Mini Basketball, una sequenza di esultanza

I problemi però non finiscono qui, perché abbiamo trovato la grafica di Mini Basketball davvero bruttina. A livello puramente artistico è stato fatto un buon lavoro e il design dei giocatori è simpatico, con quello stile appunto “chibi” che li vede muoversi sul campo con le proporzioni di un bimbo.

Il fatto è che appunto in movimento le animazioni si rivelano legnose e incoerenti, mentre le esultanze sono pochissime, anch’esse bruttine. Non ci mette una pezza il sonoro, caratterizzato da brani assolutamente generici e da un’effettistica essenziale, incapace di valorizzare l’azione di gioco.

Commento

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Gratis

Mini Basketball è un basket arcade interessante in termini di struttura, contenuti, sistema di potenziamento e gli immancabili spacchettamenti, ma deludente una volta scesi in campo. Le animazioni dei giocatori sono infatti bruttine, le manovre non vengono valorizzate in alcun modo e risultano dunque inconsistenti e scivolose, mentre gli avversari sembrano essere per lo più bot che non oppongono praticamente resistenza, trasformando i match in un noioso tiro a segno che si conclude con punteggi mostruosamente sbilanciati.

PRO

  • Struttura solida fra pacchetti, potenziamenti e modalità
  • All’inizio l’impianto freemium appare molto permissivo
  • Decisamente immediato

CONTRO

  • Gameplay inconsistente, banale, noioso
  • Gli avversari sono quasi sempre dei bot
  • Grafica bruttina, specie in movimento





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