Maple Leaf Gardens, Toronto, Ontario. È il 1° novembre 1946. In campo Toronto Huskies e New York Knicks. È la prima partita NBA (anche se allora si chiama ancora BAA, Basketball Association of America), sarà destinata a fare la storia, come ogni cosa legata a quella gara – compreso il primo canestro, realizzato da Ossie Schetman, giocatore dei Knicks, un semplice dai e vai con Leo “Ace” Gottlieb, per due dei 134 punti combinati dalle due squadre. Parte da qui “Big Bang Basketball”, il nuovo speciale di Sky Sport realizzato da Alessandro Mamoli che è un autentico viaggio nel tempo agli inizi di una lega che quest’anno celebra il suo 75° anniversario. Anzi, un viaggio che parte da ancora più indietro: e passa da Almonte, paesino di 5.000 anime sempre nell’Ontario, dove viveva un ragazzo di nome James Naismith, per portarci a scoprire chi è William Chase, e perché il suo nome merita di essere ricordato. Ed è un viaggio che tocca anche l’Indiana, stato di adozione di una pallacanestro, per incontrare Nicolas McCay in un luogo chiamato Crawfordsville, quando il gioco che oggi è diventato un business miliardario al tempo è ancora in fasce. 

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Le prime squadre, le prime leghe, le fusioni necessarie perché – tre anni dopo quel 1 novembre 1946 – vedesse la nascita la National Basketball Association: questo è molto altro in uno speciale che gioco forza odora tanto di “acero”. Perché era canadese James Naismith, l’inventore delo gioco; perché gli Huskies erano in campo quella prima partita (contro i Knicks); e perché nessuno si sarebbe mai immaginato che nel 2019 sempre a Toronto si sarebbe chiuso il cerchio: e una squadra non più chiamata Huskies ma Raptors avrebbe alzato al cielo il trofeo di campioni NBA. “Big Bang Basketball” debutta sugli schermi di Sky Sport stasera alle 21.15 su Sky Sport NBA prima della sfida Clippers-Warriors, e poi sarà in programmazione in replica nei giorni successivi e presto disponibile on demand grazie a Sky Q. 



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