A tal proposito è da evidenziare lo studio accurato sullo spoiler posteriore che ha delle dimensioni maggiorate rispetto alla 812 Superfast. Il che consente in velocità di aumentare il carico aerodinamico sull’asse posteriore. Nel cuore pulsante della vettura batte un V12, 6500 di cilindrata, con un angolo di sessantacinque gradi montato anteriormente in posizione centrale in grado di arrivare al regime massimo di 9500 gir/min. Tutti i materiali utilizzati sono il frutto dello studio di nuove tecnologie come le bielle in titanio o i sistemi ion-sensing che sostituiscono i tradizionali carburatori.  Le briglie di ben 830 cavalli sono delle speciali pinze “Aero” con un particolare sistema di raffreddamento. Se si chiudessero gli occhi mentre questa Ferrari gira in pista si penserebbe ad una vera e propria Formula 1, il ruggito è invadente, ma sicuramente musica per le orecchie degli appassionati del marchio. I rettilinei del circuito di Palmer non sono lunghi, e spesso non sono nemmeno rettilinei veri e propri, ma la tentazione di spingere l’auto ai suoi limiti, soprattutto quando si costeggiano alcune delle pareti rocciose con i finestrini abbassati, è irresistibile.  Tra le altre caratteristiche tecniche è da menzionare Il terminale di scarico rettangolare singolo e il diffusore che si estende per tutta la larghezza della vettura sono entrambi elementi fortemente distintivi della parte posteriore. Le prestazioni sono chiaramente brutali con una velocità massima di 340 chilometri orari e una accelerazione da 0-100 in 2,85 secondi e da 0-200 in 7,5 secondi. Il prezzo? 499mila euro per la versione “chiusa” e 578 mila euro per la cosiddetta “targa” con il tetto asportabile. (Davide Mosca)



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