Francesco Fredella

E-sports, cosa arriverà in futuro? Parla Daniele DI Lorenzo

Gli E-sports, ovvero gli sport virtuali, stanno per arrivare alle Olimpiadi. Probabilmente a Parigi 2024 ci sarà una dimostrazione e poi potrebbero entrare ufficialmente nel medagliere a Las Vegas 2028. Solo pochi giorni fa a Roma la sigla del protocollo di intesa con il Comitato promotore relativo agli sport virtuali. In un’intervista al Corriere dello sport parla Daniele Di Lorenzo del Comitato Promotore Esports Italia.

“In questi giorni stiamo completando la strutturazione interna del Comitato che, come detto, funzionerà come una vera e propria federazione. A partire da febbraio cominceremo le attività vere e proprie aprendo i dialoghi con le varie federazioni che hanno mostrato interesse ad avviare un rapporto con noi per organizzare la propria offerta di sport virtuali, iniziando a siglare i singoli protocolli di intesa. Ci sono molte federazioni interessate a partire, cominciando dalla Fidasc, Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia, che è stata tra le prime a mostrare grande interesse, ma abbiamo già dei dialoghi avviati con le federazioni di motociclismo, vela, danza sportiva e tante altre, una quindicina in totale. Molti di questi organismi hanno già indicato un referente specifico per gli esports e possiamo dire di essere quindi in fase già avanzata oltre a registrare un grande entusiasmo, a livello generale”, racconta al quotidiano sportivo.

E poi parla anche della parte organizzativa. “Abbiamo ridefinito alcuni ruoli chiave interni al gruppo. Al presidente Michele Barbone, naturalmente, sono assegnate tutte le prerogative della rappresentanza legale. Mentre per quanto riguarda il sottoscritto, mi occuperò del marketing e della comunicazione, oltre ai rapporti internazionali. Mentre l’altro vicepresidente, l’avvocato Gianfranco Ravà, si occuperà dei rapporti con le università e i centri di formazione, ed entrambi i vice avranno un ruolo di rappresentanza. La novità è che verrà creata una struttura tecnica coordinata da un supervisore che sarà Igor Del Mestre e che avrà a disposizione un team di più persone afferente a vari settori. Quindi non ci sarà più un direttore tecnico, ma un gruppo di lavoro con un coordinatore”, conclude. 

 





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