La ragione principale del successo del padel risiede nella sua semplicità. Ci sono appassionati di tennis che dopo un paio d’anni di corso faticano ancora ad avere un servizio decente ma nel padel chiunque – indipendentemente dall’età, dalla forma fisica e dalle capacità tecniche – è in grado di mandare la palla dall’altra parte della rete. La naturale velocità di apprendimento fa il resto e il fatto di “dover” giocare sempre in coppia con un compagno rende l’approccio al gioco più divertente. Gran parte della semplicità del padel deriva dalla estrema facilità d’utilizzo dell’attrezzatura. La racchetta, che ricorda inevitabilmente quella usata per giocare sul bagnasciuga d’estate, ha una lunghezza limitata dai regolamenti internazionali (non può andare oltre i 45,5 cm) e la maneggevolezza che ne deriva permette un controllo superiore sia sui colpi di rimbalzo che su quelli a rete.

Padel, che cosa sapere sullo sport

Ora il movimento del padel italiano è maturo al punto che il giocatore della domenica trova naturale investire e acquistare la sua prima racchetta, senza più essere costretto a noleggiarla dai gestori dei campi. A differenza di quanto accada nel tennis, l’obiettivo di chi gioca a padel – anche nel caso di principianti – non è palleggiare da fondo campo ma avvicinarsi alla rete dove è più facile fare il punto con un colpo al volo. Spesso il colpo risolutore è lo smash dopo il quale la pallina rimbalza a terra e nel migliore dei casi vola oltre le pareti in vetro ma il colpo più strategico è la vandeca, una sorta di smash rallentato che serve all’attaccante per guadagnare tempo e farsi trovare pronto a rete dopo la ribattuta. Questa è la ragione per cui servono racchette che esprimano al meglio il compromesso tra potenza e controllo.

Quanti tipi di racchette ci sono sul mercato? Il giocatore che deve acquistarla nel mare magnum dell’offerta (che si divide tra i punti vendita fisici e soprattutto i siti specializzati di e-commerce sportivo) sceglie la racchetta da padel in funzione delle proprie capacità e del proprio stile di gioco. L’appassionato si stupirebbe della concentrazione di tecnologia che c’è dentro. E forse anche del prezzo: un buon modello è sul mercato intorno ai 150 euro e, dato che i materiali con cui è realizzato il piatto si degradano con l’usura (e si rovinano per i colpi che inevitabilmente si finisce per infliggere alle pareti del campo o alla racchetta del proprio compagno di squadra), va cambiata spesso. Per un appassionato che giochi in media due o tre volte la settimana sarebbe consigliabile cambiare racchetta ogni sei mesi o comunque non meno di una volta l’anno.

Racchette da padel, le caratteristiche

La prima caratteristica che connota la racchetta stessa è la forma del piatto. Detto che lo spessore massimo del suo profilo è di 38 mm, ce ne sono fondamentalmente di tre tipi: la racchetta con il profilo “a diamante” risulterà più leggera, maneggevole e adatta ad un gioco d’attacco mentre una racchetta rotonda darà una maggiore precisione nei colpi ed è consigliata per i principianti. C’è anche la forma a goccia che esprime un po’ la via di mezzo tra i due estremi. Va da sé che la differenza in termini di linee e di superficie del piatto sia minima, nell’ordine dei millimetri, ma sensibile.

La seconda peculiarità a fare la differenza sta nel design e nella qualità costruttiva e dei relativi materiali. Le migliori hanno una struttura in carbonio o in grafene che danno performance migliori della fibra di vetro mentre la consistenza del piatto è data da uno speciale materiale plastico che assorbe il colpo, riduce le vibrazioni e restituisce energia alla palla. Non è un caso che la racchetta da padel finisca per pesare ben più di una da tennis (circa 380 grammi contro 300). Anche il numero e il posizionamento dei fori sul piatto è evidentemente studiato e tutt’altro che casuale. Nella rastrelleria di un punto vendita, peraltro, non è scontato trovare gli stessi brand conosciuti per la produzione di racchette da tennis. Tutt’altro: molti marchi nascono nel mondo del padel e hanno un know how specifico da Dropshot a StraVie, da Vibor-A a Nox.

Racchette da padel Amazon in fibra di vetro

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Questa racchetta è adatta ai giocatori che cercano molta presa e velocità nei loro colpi. Il design è elegante, con sfondo nero. La sua forma di dimensione ridotta consente un controllo eccellente del colpo ed ideale per ottime uscite da parete.

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Racchette padel Nox

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Tra i marchi più amati dai giocatori, questa racchetta Nox Ultimate Power Carbon Black LTD Rough è uno degli stampi più riusciti della marca, con cornice in carbonio e lato rugoso in 100% carbonio. Il modello a forma di diamante, per livello avanzato di grande potenza e uscita della sfera senza appena perdita di controllo. La superficie ruvida consetne per un effetto più efficace sul colpo.

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Racchette padel Joma

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Anche questo modello è in fibra di vetro, che garantisce una grande stabilità. Diversi utenti segnalano che le racchette Joma sono perfette per chi si avvicina allo sport, mentre altri sottolineano che a volte sono scadenti nei materiali.

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Racchette padel, Dunlop Aero Star Pro

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Questa è una racchetta che fa male. Fa male al portafogli (si viaggia intorno ai 240 euro) ma fa molto male anche agli avversari. La Dunlop Aero Star Pro è una racchetta decisamente avanzata: è stata infatti realizzata con una struttura utilizzando uno speciale carbonio giapponese che permette di avere sia la potenza che il controllo ai massimi livelli con la forma “a diamante”. Il sistema di distribuzione dei fori con diametri variabili nelle aree chiave contribuisce a diminuire la resistenza all’aria permettendo di arrivare con i tempi adatti sulla palla.

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Racchette padel, Starvie Metheora Warrior 22

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Com’è fatta la racchetta più costosa sul mercato? Ci sono siti e negozi dove questa Starvie Metheora Warrior viene offerta di listino intorno ai 380 euro. Fornitori di molti dei più grandi campioni del tour mondiale, gli spagnoli della Starvie hanno realizzato un gioiello 100% in carbonio che garantisce di trasferire tutta la forza necessaria ai colpi di chi ha esigenze di gioco superiori. La sensibilità maggiore rispetto alla media invece è data dalla combinazione tra la densità della gomma in EVA Soft particolarmente morbida con cui è stato realizzato il piatto e lo schema dei fori sul piatto stesso. 385 grammi, testa rotonda, baricentro centrale, la superficie del piatto ha delle microrughe che aiutano nel dare effetto alla palla.

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Racchette padel, la Head Flash Pro 22

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La racchetta ideale per i giocatori di livello intermedio che però vogliono spingere e ambiscono a crescere e a migliorarsi. la composizione del nucleo è in Power Foam che permette un ottimo ritorno dell’energia mentre la struttura leggera e resistente è in Innegra (una fibra composita derivata dal polipropilene) e carbonio, mentre la superficie è in vetroresina. La pala a forma di lacrima ha un bilanciamento centrale ed è protetta da un guscio in carbonio che la preserva dagli impatti aumentandone la durata

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Racchette padel, Bullpadel Indiga

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Attrezzo adatto al gioco di un principiante, con il piatto rotondo, con il telaio in carbonio a tubi e il rivestimento in fibra PolyGlass. Il bilanciamento alto dà un certo abbrivio al colpo quando il giocatore compie un movimento ampio per andare sulla palla. La disposizione dei fori aiuta la precisione del colpo anche quando la palla impatta non al centro ma in prossimità dei bordi esterni del piatto.

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