SEMIFINALE GARA5
CUCINE LUBE CIVITANOVA – ITAS TRENTINO 3-2 (27-29, 25-21, 21-25, 25-15, 15-11)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 4, Santos De Souza 18, Anzani 6, Zaytsev 9, Yant Herrera 16, Simon 20, Marchisio (L), Balaso (L), Garcia Fernandez 12, Diamantini 0, Kovar 4. N.E. Juantorena, Jeroncic, Sottile. All. Blengini.
Itas Trentino: Sbertoli 2, Michieletto 11, Lisinac 19, Lavia 3, Kaziyski 22, Podrascanin 6, De Angelis (L), Pinali 1, Zenger (L), Albergati 0, Cavuto 4, D’Heer 0. N.E. Sperotto. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Cesare, Vagni.
NOTE – durata set: 34′, 25′, 26′, 25′, 18′; tot: 128′.

CIVITANOVA – Dopo due ore e quasi mezza di lotta, la spunta Civitanova al quinto set e si qualifica per la finale contro Perugia. Match di un’intensità pazzesca, con un primo set da manuale del volley anche per qualità messa in mostra dai due sestetti. Trento scappa sul 2-1 sospinta dai suoi centrali e dal solito Kaziyski, Civitanova spalle al muro trova ancora in Kovar e Gabi Garcia linfa vitale per la rimonta culminata in uno straripante quarto set e un cinico quinto parziale, con Simon autore dell’ace che manda la Lube a giocarsi il titolo.
Dopo quattro partite con un solo padrone (le prime due trentine, poi egemonia marchigiana), nel match decisivo della serie c’è più equilibrio. Il primo set è il migliore, con intensità e qualità degni di una semifinale scudetto. Sbertoli finché è assistito dalla ricezione opta per i centrali (Lisinac mostruoso con 19 punti), ma in generale si nota che Trento è lontana parente dalla versione stanca delle ultime due uscite. Il sistema di muro funziona e argina Civitanova anche quando il cambiopalla non è fluido. Civitanova dal canto suo ha il merito di ritrovarsi dopo lo smarrimento improvviso del terzo parziale. Merito anche (e ancora) dell’innesto di Gabi Garcia e di Kovar, e con il “solito” Simon, venti punti per lui oggi, e con la partenza lampo del quarto set che in pratica indirizza il set e probabilmente l’esito finale.

HANNO DETTO
Robertlandy Simon (Cucine Lube Civitanova): “Alla fine questo è il bello della pallavolo: abbiamo sofferto tanto, perdendo le prime due partite, ma siamo riusciti a girare la serie a nostro favore. Siamo in Finale, ora pensiamo a riposarci un po’ perché è ancora lunga, dobbiamo battagliare ancora. Nelle prime due sfide non abbiamo giocato a pallavolo, Trento ha fatto il suo e ha vinto facilmente. In Gara 3 abbiamo dimostrato che potevamo farcela e ci siamo riusciti. Ora ci godiamo questo momento, dato che la stagione non era cominciata nel migliore dei modi. Dobbiamo cercare di vincere ancora, contro una squadra completa come Perugia: sarà una bella Finale”
Angelo Lorenzetti (Allenatore Itas Trentino): “Questa sera i ragazzi sono stati protagonisti, come avevo chiesto. Non possiamo e non vogliamo di certo essere felici di questo risultato però la squadra ha dato tutto quello che poteva dare. È mancata la resistenza tecnica nel finale, dove ciò che avevamo fatto bene nel primo e nel terzo set è stato fatto male nella parte finale e prendere tanti break di vantaggio con la Lube è difficile”.

SESTETTI – Lorenzetti schiera il solito 6+1, con Michieletto S1 e Kaziyski S2 come nelle ultime uscite. Blengini si affida a Zaytsev e Yant come ad inizio di gara-4 nonostante gli ottimi ingressi di Kovar e Gabi Garcia a partita in corsa.

Primo set – Trento scatta meglio dai blocchi. 3-7 grazie al giro in battuta di Podrascanin e e al muro e l’attacco di Lisinac. Lucarelli fa male in battuta recuperando un break (6-8) con Civitanova che spreca la palla del possibile -1. Sbertoli si affida ai centri sorretto dalla rice, Trento sembra decisamente più in palla rispetto a tre giorni fa (Kaziyski contrattacco per il 7-11, ferma tutto Blengini). Lucarelli è attivo e si prodiga nel recupero di un miniparziale (11-13), qualche minuto più tardi è ancora lo schiacciatore brasiliano a dimezzare ancora lo svantaggio per il timeout di Lorenzetti sul 13-14. La rincorsa dei padroni di casa si concretizza a quota 16 con Simon che sfrutta un “danno” di Anzani dai nove metri. Addirittura sorpasso Lube con l’attacco out del capitano ospite. Il quale però firma aggancio e controsorpasso (17-18) sempre da zona 4. E’ partita vera e bella, la qualità altissima. Sbertoli si affida al proprio capitano che continua a macinare punti (20 pari), risponde Simon con il primo tempo e l’ace del 21-20. Il punto del 22 pari fa saltare in campo la panchina di Civitanova per un presunto tocco in più, poi Lisinac è provvidenziale ad annullare il possibile 24-22 a Zaytsev in contrattacco. Kaziyski strozza l’urlo in gola dei tifosi Lube annullando con una gran palla alta sulle mani di Kovar (in campo da metà set per Yant) il set point (24 pari). Sempre lo schiacciatore bulgaro a pareggiare a 25, sempre lui per il contrattacco del 25-26 annullato però da Simon in primo tempo (26 pari). Ancora Kaziyski a procurare un altro set point, annullato da Lucarelli dopo uno scambio incredibile (difesa di Balaso in tuffo da cineteca). E’ Lisinac a murare Zaytsev per il definito 27-29.

Secondo set – Simon è fermato a muro da Podrascanin ed è una notizia che dà il primo allungo a Trento, ma il primo muro della serata di Civitanova (su Michieletto) vale il pareggio a quota 6. Yant è di nuovo in campo e sigla due punti consecutivi (9 pari), si procede a braccetto fino al 15-12, frutto di un muro di Anzani su Michieletto, un errore di Kaziyski e un contrattacco di Lucarelli. Yant e il muro dei padroni di casa su Lavia portano Civitanova sul 19-14, Trento ora fa fatica in attacco. Parziale in ghiaccio, Yant è infermabile, Lorenzetti ha inserito Pinali per Lavia ma Civitanova gestisce fino al 25-21, nonostante un tentativo tardivo di rimonta ospite.

Terzo set – I due errori di Yant e Simon inducono Blengini a fermare subito tutto sul 2-5. Kaziyski è una sentenza in contrattacco per il 2-6, Yant prova a far riemergere i marchigiani (ace per il 4-6). Lisinac e Sbertoli murano Lucarelli per il doppiaggio ospite (5-10) con Blengini che spende anche il suo secondo time out. Lucarelli tra battuta e contrattacco prova a uscire dal tunnel (8-12), ma Lisinac chiude in primo tempo lo scambio più combattuto della serata e Lavia trova uno “slash” per il 10-16. Trento è in apparente gestione e Civitanova in coma apparente, si susseguono gli errori interni con Blengini che mette in campo Gabi e Kovar. Simon con due ace consecutivi prova a risvegliare il malato (14-18) ma è troppo tardi, il set caracolla fino al 21-25 (firmato, manco a dirlo, da Kaziyski), nonostante altri due ace di Lucarelli e De Cecco.

Quarto set – Ci sono Gabi e Kovar in campo per Civitanova che spara una partenza lampo (5-1), confermata dall’ace proprio del neoentrato opposto per l’8-3. Ancora Gabi a rintuzzare ogni velleità ospite con Lorenzetti che chiede timeout sull’11-6. E’ il contrario del precedente parziale, Trento forse già pensa al quinto set, a Civitanova riesce tutto e il divario si dilata (17-7). Lorenzetti toglie Kaziyski e Lavia per preservarli per il set decisivo, Gabi continua a imperversare. 25-15 e tutti al quinto.

Quinto set – Due muri di Civitanova (Gabi e Simon) portano subito la Lube sul 3-0, per Trento c’è Pinali per Lavia. Michieletto firma l’ace del 2-3, poi qualche errore di troppo di Civitanova al servizio consentono a Trento di rimanere vicina al cambio di campo (8-6). Anzani mette ancora in crisi con il suo servizio jump float (9-6), Trento rimane in vita con due attacchi di Michieletto (9-8) da manuale. Finale da cardiopalma, Lucarelli trova un incredibile maniout su palla complicatissima (11-9), Kaziyski si prende una murata da Simon che poi replica in primo tempo (13-9). Attacco out di Gabi (13-11) ma Lisinac con l’errore al servizio regala i match ball a Civitanova. Ne basta uno solo, la chiude Simon con l’ace del 15-11.



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