Oggi TMW racconta i profili che scrivono la storia del calciomercato. Un approfondimento ogni 30 minuti nello Speciale Agenzie

La GR Sports, G come Giuseppe ed R come Riso, nasce nel 2012 con una mission precisa. Prendersi cura dei giocatori. E da allora, da quando muoveva i primi passi al fianco di giovani promesse, cariche di sogni e speranze, è cresciuta. La storia dell’agenzia è speciale perché sono otto anni che raccontano quelli di molti dei propri assistiti. La partenza, la rincorsa, le salite, le discese, la crescita. Adolescenti, ragazzi, uomini. Metaforicamente, ma pure praticamente, la GR Sports è diventata grande come i suoi giocatori anche se la filosofia resta la stessa d’un tempo.

Come un club L’organizzazione è capillare, strutturata. Come un club calcistico. Segreteria e logistica alla base di tutto, con due persone che se ne occupano. Il reparto commerciale e finanziario, poi, che segue i giocatori in tutti gli investimenti fatti. L’agenzia accompagna i giocatori in ogni aspetto per tutelarli sempre e comunque, anche nell’extra calcio dove i pericoli son dietro l’angolo. Poi assistenza di commercialista e legale con un avvocato oltre a cinque uomini sempre sui campi, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, veri e propri scout in cerca di nuovi rapporti e assistiti. Il tutto, con l’indispensabile ausilio anche della tecnologia: agenzia all’avanguardia, GR Sports utilizza i più moderni software di video analisi e statistica sia per supportare gli assistiti che per analizzare gli obiettivi.

Accompagnare il giocatore La mission è quella di sempre. Del primo giorno. Accompagnare. Che non è solo assistere, ma è supportare con lo staff dell’agenzia, giorno dopo giorno, i ragazzi. Riso ha da sempre puntato sui giovani, con un target d’età basso per crescere e costruire. Però quei giovani imberbi son diventati grandi e la carta d’identità non è diventata una conditio sine qua non. L’obiettivo principale è uno: qualità, tecnica e umana. Poi il rapporto e la gestione dei ragazzi è lo stesso di sempre, seppur le esigenze di un venticinquenne o di un trentenne non siano le stesse di un diciottenne. Lì interviene lo staff, nella comunicazione, nella gestione degli investimenti, nell’aspetto legale e commerciale.

Taglio internazionale GR Sports ha giocatori in tantissime big. Adesso, per esempio, tra gli altri, Sensi, Radu e Gagliardini all’Inter, Mancini e Cristante alla Roma, Gomez, Pessina, Caldara, Sportiello e Gollini all’Atalanta, Petagna al Napoli, nel recente passato anche Caldara alla Juventus, poi giovani prospetti dal futuro garantito al Milan come Colombo e Maldini. Tanti italiani, presente e futuro del nostro calcio, ma anche giocatori internazionali come appunto il Papu ma anche Jankto e lo stesso Radu. E poi frontiere che si sono già aperte verso grandi società internazionali, che è la direzione che l’agenzia sta prendendo con sempre maggior forza. Da Barreca e Pellegri con il Monaco a Vrsaljko con l’Atletico Madrid, alla giovane esperienza inglese di Gollini, oltre alle mediazioni fatte, da De Jong a Torres passando da Diego Lopez, a quelle sfiorate come Modric all’Inter.

Un futuro senza confini Il domani di GR Sports sarà questo. L’obiettivo è chiaro: strutturarsi ancor più in dipartimenti, sempre più con un modello da società top. E aprendo ancor di più i confini, sia in quanto a parco giocatori che a trasferimenti fatti. Tra i territori che affascinano Riso e l’agenzia c’è anche il Nord Europa. Una terra di talento, futuro, prospettiva. Da lì stanno arrivando alcuni dei migliori calciatori internazionali del momento e proprio lì ci sarà uno dei target del domani di GR Sports. Perché il tempo passa, i giocatori crescono ma l’intenzione resta sempre quella. Crescere ancora. E accompagnare, prendendosi cura dei ragazzi. E degli uomini.





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