Un altro dato degno di nota riguarda la presenza di atleti piemontesi. Da segnalare, a proposito, la folta rappresentanza del team Sportdipiù, guidato dal tecnico – nonché Direttore del TorneoPietro Mazzei e composto dagli Open Claudio Santoro (#27), Santo Caliandro (#48), Valter Bessone (#51), Salvatore Curseri (#86), Simone Dionigi e Denise Boldi, e dal Quad Roberto Silvestro. A loro si aggiungono gli Open Antonio Cippo (#3), Luca Paiardi (#23), Roberto Toso (#24) e Giulia Valdo (#4) del CUS Torino, e i Quad Vincenzo Troilo (#5) di Sfide Torino e Luca Cosentino (#10) di Volare Alessandria.

*Tra parentesi la posizione nel ranking italiano di categoria

Le società provenienti da fuori regione saranno invece ASDC Sardinia Open, Active Sport Brescia, ASD Canottieri Baldesio, Country Club Bologna, SBS Bergamo, GS Unità Spinale Firenze, SSD Tennis School Catania, WTR Roma ONLUS, Tennis Club Albinea, Tennis Club Elmas, Tennis Club Sulmona, Tennis Club Pistoia, Tennis Club Gallarate, Tennis Club DLF Roma, Tennis Club Budrio, Sport Insieme Livorno, Tennis Club Insubria Bregnano, Tennis Club Sedico Belluno, CUS Genova, Tennis Training School Foligno e Tennis Club Mazara del Vallo.

Oltre a rappresentare una vetrina per la società organizzatrice e per tutto il movimento paralimpico locale, i Campionati Italiani di Tennis in Carrozzina costituiranno un’eredità capace di influenzare non solo l’aspetto sportivo ma anche quello culturale legato alla disabilità. A impressionare, soprattutto, sono l’alto numero di iscritti e l’ottimo livello tecnico: «I Campionati Italiani – sottolinea il Direttore del Torneo Pietro Mazzei – riaccenderanno i fasti del tennis in carrozzina a Torino: siamo davvero entusiasti di aver ottenuto la loro organizzazione e molto contenti di una partecipazione che supera i 50 atleti, sicuramente un record per la manifestazione; tutte le categorie sono rappresentate e ci auguriamo anche buona partecipazione di pubblico sia durante i primi turni che durante le finali di domenica. Siamo convinti, infine, che questa possa essere un’altra grande occasione per spingere le persone con disabilità torinesi e piemontesi a intraprendere un’attività sportiva».



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